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ALDO BIANZINO
STEFANO CUCCHI
GIUSEPPE SALADINO
GIUSEPPE UVA
L'obiettivo di questo blog è di raccogliere e diffondere documenti o testimonianze di abusi, maltrattamenti, omissioni, contraffazioni e manipolazioni di cartelle cliniche etc. negli ospedali affinché si renda, il più possibile chiaro, ciò che accade all'interno di queste istituzioni coatte.


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un certo stato stazionario, una certa soglia, sono sensibili a piccole perturbazioni e vi reagiscono amplificando enormemente gli effetti della piccola perturbazione. Nelle infami strutture ospedaliere la situazione è in un certo modo diversa, può chiamarsi "effetto tarlo": gli ospedali nascono predisposti a deteriorarsi irreversibilmente, "tarlarsi", fino al punto in cui divengono "groviera" e basta una "infiltrazione" per far cadere a sequenza, come tasselli di domino appaiati uno subito dopo l'altro, l'intero complesso. Tutte le nefandezze di ospedali e medici venute alla luce, fino a quelle che violano la Costituzione Italiana -di cui abbiamo scritto proprio recentemente (vedi post su "incostituzionalità di ospedali e medici)- riesplosa recentemente con l'omicidio di Cucchi ha indotto i medici ospedalieri a chiamare a sé i politici invitandoli nei loro ospedali con lo scopo di ammansire i contestatori fino a ritornare ad avere fiducia nelle loro infami istituzioni. Nel giro di un mese alti rappresentanti dei due più potenti schieramenti politici -PD e PDL- si sono trovati per suddetto fine proprio nel complesso ospedaliero dove da diversi anni si è dimostrato, verificato, la modalità di soppressione degli anziani -vedi il primo post del blog- lì ospedalizzati, cioè quello del S.Giovanni-Addolorata-Corner H.-Calvario. Parlano di diritto, ma di chi? Chiaramente quello del potere medico, a cui si sta osando negare il diritto ad occultare e a risolvere la malasanità restrittivamente all'interno della loro corporazione e non attraverso tribunali e media. Il futuro da costruire deve partire ed essere gestito da loro e deve essere anche impegno dei politici. Ci sono ragazzi che vogliono evitare di rimanere "bamboccioni" fin'oltre trent'anni e si ritrovano in carcere, in ospedale o manicomio fino al cimitero. S.Cucchi, tra carceri e ospedali, non ha ceduto alle torture -in quelle condizioni è rarissimo non cedere-, non c'è voluto stare a far violare la Costituzione Italiana dagli infami ospedali nonché uno dei principali 33 Diritti del Malato! Cucchi ha fatto Resistenza per far valere la la costituzionale e la dignità e i diritti del malato: la Democrazia .

Il ministro attuale della giustizia dichiarando che S. Cucchi
non doveva morire conferma quanto scritto dai nostri recenti post sulla regola della tortura alla prigione di Guantanamo: le tecniche della tortura non devono arrivare ad uccidere. I medici dispongono le direttive affinché la tortura arrivi al massimo della sofferenza senza decesso e non possa causare proteste, anche internazionali, contro di loro ed il governo assassini. Più la tortura è massima più è perfetta la pena morte occulta. Infatti, di solito, le ripercussioni sia psico-traumatiche che prettamente fisico-organiche si sviluppano dopo mesi ed anche a distanza di anni e tra un serio e grave discapito ed un altro comportano induzione ad autolesionismo fino al suicidio. Dalle moderne ricerche bio-fisico-matematiche risulta che l'orientamento "scientifico" medico non è in grado di prevedere gli "effetti a lungo raggio" di un danno causato ad un sistema complesso come un sistema vivente e questo scagiona chi riesce a procurarlo alla vittima -si veda il nostro post su Rajinesh, che fu avvelenato in carcere col tallio, che provoca lentamente, a distanza di anni, la morte dopo atroci sofferenze e questo la "scienza" medica non lo riconosce perché limitata al "causa-effetto" immediato del riduzionismo da laboratorio (ci vorrebbero molti decessi per un'indagine epidemiologica come quella con cui si è scoperto l'asbesto essere cancerogeno). 