mercoledì 16 aprile 2008

CRI...CRI...Grillo parlante -2°

Ogni lunedi la Croce Rossa Italiana organizza una postazione di soccorso, presso la piazza della stazione ostiense, per aiutare gli emarginati e i senzatetto; l'aiuto è nell'ambito sanitario e alimentare: in questo periodo vengono distribuiti biscotti energetico dietetici e latte scremato. Lunedì scorso -14 apr.-, proprio mentre eravamo lì presenti, è accaduto un piccolo tafferuglio nella coda formatasi per la distribuzione dei prodotti suddetti che ci ha fatto notare che i bisognosi intervenuti erano tutti maschi tranne una ragazza, la sola che reclamava il diritto di non fare la fila proprio in quanto donna. Siamo pienamente solidali con lei perchè dietro alla rivendicazione di un tale diritto c'è il grave problema delle donne emarginate e senzatetto enormemente più a rischio degli uomini in pari condizione...perchè erano assenti le donne? E, dall'altra, perchè ve ne sono a migliaia torturate, violentate e sbattute sulla strada perchè divenute schiave-prostitute? Da una parte la criminalità magnaccia. dall'altra la domanda di cittadini di ogni classe sociale che se ne serve alimentando tale criminalità; ultimamente vi è stato annoverato anche un deputato, di un noto partito che predica la morale, pizzicato a pagare i magnaccia in "qualità" di "affitta-schiave". L'onorevole, cosi' spettacolarmente (anche dal blog B.Grillo) scoperto, è stato espulso dal partito.
Che effetto poteva arrecare la protesta di questa donna alla Croce Rossa? La Croce Rossa che, da una parte sfila orgogliosamente, il 2 Giugno, alla parata delle potenti risorse belliche, tra carri-armati, bombardieri, fucili e baglionette (immense "siringhe", imponenti "clisteri", "sparasupposte" etc..) e, dall'altra affianca l'opera pari a quelle delle Dame di S. Vincenzo? Certamente, compito della C.R.I. non è quello di appostarsi laddove viene consumato il dramma dei disperati a causa di "affitta-schiave", cioè (quest'ultimi) i veri untori di AIDS e altre malattie veneree, per così imporre a questi e ai magnaccia le analisi una volta presi sul fatto. Invece, il trattamento sanitario Obbligatorio- T.S.O. viene imposto ai deboli, innocenti e alle vittime (loro non fanno paura) assieme alle analisi cliniche, magari fatte passare per il loro bene ma che va a beneficio, nel garantire tale vera e propria "merce", a chi li sfrutta.


martedì 8 aprile 2008

la trappola

Uno dei problemi principali sanitari che investono l'anziano da paziente è la dimissione ospedaliera prima che venga raggiunta la sua autonomia fisica per svolgere le ordinarie attività di base di vita quotidiana. Una volta dimesso l'anziano convalescente non è assistito a livello domiciliare: o provvede da solo e con le sue finanze o viene scaricato ai parenti più disponibili oppure "posteggiato" in qualche altra istituzione ancora più coatta. Un tale problema non investe solo l'anziano ma, anche se in modo minore, anche tutti gli altri ammalati; in modo più marcato i disoccupati. Cogliamo l'occasione di presentare una recente e_mail di un nostro assiduo visitatore che ci ha esposto un fatto analogo che l'ha interessato direttamente.
Riportiamo in questo post l'intervista -tramite internet- di questa vittima di un incidente causato da auto che procedevano, in città, con velocità da autostrada -sembra che l'attenzione ai soli caschi e cinture di sicurezza faccia passare in secondo piano il grave problema dell'alta velocità.
"Noi:- Durante la caduta era consapevole di quanto le era accaduto?
R.:- Gli effetti del danno, in genere, subentrano qualche tempo dopo. Comunque, sentivo che mi era accaduto qualcosa di serio, nonostante tutto ho rifiutato di far chiamare il118. Ho preferito chiamare un taxi e raggiungere casa di parenti per finire di passare la notte nell'ipotesi di avere qualche problema il giorno successivo. In effetti la mattina dopo accusavo problemi nel camminare senza accusare forti dolori e ciò causò ansia e quasi panico ai miei parenti tanto che accettai di essere accompagnato a fare le lastre. Il risultato fu che dalle fratture riscontrate non era più possibile ritornare a casa prima di qualche giorno. Accettai nei limiti di sola"sosta": riposo, immobilità e dieta vegetariana e una più che minima assistenza (operata in loco anche dai parenti). Ma, a partire da circa un'ora dopo non feci altro che firmare il rifiuto di terapie farmacologiche e analisi cliniche tanto che dopo circa una decina di giorni mi dimisero scaricandomi di nuovo ai parenti. Le dimissioni precoci senza una prevenzione terziaria (cioè post degenza a livello domiciliare) sono una regola, ma nel mio caso vi era l'aggravante di non aver consumato i prodotti "galenici omologati" preferendo un risvolto salutare ippocratico che è anche quello che vi è stato da sempre, anche prima di Ippocrate: per loro questo significava prendere l'ospedale per un albergo.
Già l'ospedale per un albergo...perché no? E' vero che ci sono ospedali che rifiutano di soccorrere i malati perché già strapieni, ma è anche vero che ce ne sono altri semivuoti che potrebbero, con certe modalità, compensare vuoti economici ospitando anche persone sane le quali accetterebbero le suddette modalità in merito ad un più basso costo rispetto agli alberghi convenzionali, che magari non hanno nemmeno più posto. Può sembrare un'ipotesi folle ma in Unione Sovietica e credo anche nell'attuale Russia le autoambulanze sono un facsimile di taxi. Una persona può prendere al volo un'ambulanza libera che passa accettando certe modalità (scendere non appena si attiva il pronto intervento) ma pagando meno di un taxi vero. L'aspetto è doppiamente vantaggioso: le ambulanze sono sempre in giro per la città intervenendo in tempi rapidi in caso di emergenza ; l'utente paga meno di un taxi e ottiene più disponibilità del servizio di trasporti; il servizio sanitario ospedaliero ottiene delle entrate in più.
Noi:-Comunque il problema è un altro: l'assistenza domiciliare. Sarebbe bastata una semplice ed economica (rispetto al ricovero ospedaliero) assistenza domiciliare per il sostenitore (visitatore) del nostro blog. Invece, sostando nel dispendioso ospedale ha appesantito sia le spese sanitarie che i parenti per le precoci dimissioni ospedaliere (causate principalmente proprio dagli enormi costi per ogni degente)". Certamente, in Unione Sovietica il problema era affrontato sulla prospettiva popolare, anche se non vi era comunque libertà di scelta sui rimedi di ristabilimento della salute e sulla gestione autonoma degli strumenti posti a disposizione degli utenti; oggi ci si può autonomamente misurare almeno la pressione, il livello dei trigliceridi, l'attività cardiaca con i mini elettrocardiogrammi -già in alcune farmacie, è anche possibile effettuare altre analisi del sangue da prelievo di goccia di sangue dal polpastrello- e chissà, forse un domani lo sarà anche dall'emocromo all'analisi complete, e anche per le lastre a raggi-x (magari rese innocue).
Insomma, gli ospedali sarebbero veramente utili se come alberghi e le autoambulanze efficaci se fossero taxi.
Però vi è un altro modo di concepire gli ospedali come alberghi per degenti ed è quello sulla prospettiva dei medici professionisti o specialisti. Su questa prospettiva vengono concepiti gli "ospedali del futuro" (che non sono come quello nella figura) che, come vedremo nel prossimo post non tendono a livellare ma ad alzare ancora di più il gradino tra degente e personale.

sabato 29 marzo 2008

Organizzazioni benefiche che sostengono la tortura -p.e. telethon-applicata dai vecchi, fallaci e dannosi metodi di ricerca sperimentale: vivisezione


Ci si chiede come mai ancora oggi, nonostante tutti i fallimenti, continui a dominare la ricerca sperimentale quel vecchio metodo meccanicistico vivisettorio che avrebbe dovuto essere messo al bando da oltre un secolo per dare modo alla ricerca scientifica di svilupparsi. Vi è - purtroppo- ancora chi si dichiara ecologista, magari perchè ha la laurea in "ecologia", e ritiene che la vivisezione sia necessaria. Queste persone, che abbiamo incontrato anche in dibattiti, con una tale non conoscenza sul grande ammontare di disastri arrecati dalle tecniche vivisettorie, tradiscono le ingiustificate grandi lacune sul percorso del corso di laurea suddetto. Viceversa si può giustificare chi, in buona fede, possa andare a sostenere simili metodi di vera e propria peggiore tortura anche attraverso organizzazioni "benefiche" quale, ad esempio, Telethon. Quelli che seguono sono solo alcuni dei molteplici indirizzi internet (si digiti "Telethon vivisezione") che rivelano quanto i media che sostengono Telethon non informano, facendo rimanere ignaro l'utente, e quanto sia lontana la pari opportunità in tali contesti "mediatici"
http://www.peacelink.it/animali/a/3031.html
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=390
http://www.noi-animali.org/vivisezione/maschera/raccolte/telethon.html
http://ilvivisettoremorto.iobloggo.com/archive.php?eid=16
Nei precedenti post abbiamo tirato in causa il personaggio di attualità e attore satirico B. Grillo ed ora rivolgendoci ad un altro attore, più specificatamente comico, Jerry Lewis, non posiamo negare la sua buona fede nell'essere stato il motore di Telethon. Sarà stata anche buona fede quella di tutti coloro che, ignorando il percorso di ciò che hanno voluto sostenere per il bene dell'umanità, hanno, al contrario, contribuito a rafforzare i suddetti erronei e dannosi metodi sperimentali di tortura.
Telethon ha anche contribuito alla realizzazione di almeno un ospedale, il "Perth", rafforzando così l'internamento alle istituzioni coatte piuttosto che l'assistenza domiciliare -dove ci sarebbe troppo controllo e poco profitto e carriera- e il sostegno alle famiglie che accudiscono persone, colpite da quella molteplicità di malattie, o meglio sintomi, che Telethon pensa di risolvere continuando ad appellarsi alle suddette grottesche tecniche di ricerca per tortura vivisettoria, che distraggono e rallentano il progresso della scienza.

lunedì 17 marzo 2008

Il Buon Diavolo


Ci hanno fatto osservare che se esiste una malasanità allora significa che c'è una buona sanità...Noi abbiamo cercato a fondo e, in un certo senso, l'abbiamo trovata almeno in un caso; esattamente a via Tasso, dove l'intervento del medico e dei farmaci salvarono la vita a diverse persone.
Abbiamo visitato il museo della resistenza di via Tasso. Il museo è in un palazzo dove i nazisti realizzarono un loro quartier generale adibendo le stanze degli appartamenti superiori in anguste prigioni per tutti coloro sospettati di essergli nemici. Ci hanno poi riferito sul terrore dei nazisti per le epidemie, tanto che al primo malessere dei detenuti essi si affrettarono a trovare un medico. Cercarono in zona e trovarono la farmacia "Scala Santa" che fornì l'indirizzo del medico.
Il medico, una volta sul posto, si rese subito conto della situazione orrenda in cui versavano i prigionieri, reduci del trattamento violento nazista, e non poté far altro che cercare di farli uscire di lì in qualche modo. La soluzione non fu così difficile, il medico doveva fare solo il suo lavoro e somministrare farmaci fin quando il prigioniero-paziente non si intossicava peggiorando ulteriormente e apparendo veramente come un appestato tanto da farsi trasferire con pieno consenso delle SS al policlinico per continuare il trattamento e salvarsi -almeno dai nazisti. Il fatto curioso per cui i nazisti, sia per trovare il medico che per trasferire i malati rispettivamente ad una farmacia ed altri ospedali, pur avendo lì vicino l'ospedale "S.Giovanni-Addolorata", lascia supporre anche un minimo di verità a quanto scritto sui libri di giurisprudenza, cioè che anche i peggiori criminali hanno un cuore -a meno che non si tratti di concorrenza.
Certamente, non abbiamo trovato un esempio di buona sanità ma almeno che non tutta la malasanità vien solo per nuocere.

venerdì 7 marzo 2008

Il Loto ed il Bitume


In un suo spettacolo, il noto personaggio di attualità B.Grillo si chiedeva come mai sia nei "Pronto Soccorso" che negli obitori degli ospedali italiani non vi è traccia di cinesi (ma anche di tibetani). Per una tale domanda Grillo si faceva rispondere e confermare dai "suoi" "amici" (ovvero suoi micro-virus da vaccinazione) medici ospedalieri http://it.youtube.com/watch?v=QL34zCJ3d8I.
Quindi è vero: cinesi e tibetani non fanno uso di ospedali. Dovremo proprio farcelo dire da loro?...Non sospettiamo nemmeno minimamente il motivo? Hanno riferito, in una conferenza, che al Tibet i cinesi danno scarsissimi servizi sanitari, e proprio in Tibet si chiedono ospedali... In effetti c'è motivo di crederlo. Quando un popolo invade barbaramente il territorio di un altro popolo, che, tra l'altro, non aveva arrecato alcun fastidio, e lo sottomette ai suoi usi e costumi spazzando via quasi tutti quelli di quest'ultimo ne costringe poi -come chiunque colonizzi- a necessità verso i loro servizi e prodotti; oltretutto riservati per tali utenti di serie B come scarti...Sappiamo, da Platone, quanto una persona sia disposta ad accettare se non reclamare anche cibo avvelenato piuttosto che morire di fame. Il Tibet, per millenni, ha avuto un suo equilibrio tra popolo e la natura circostante -nonostante le ripetute invasioni- riuscendo alla stessa stregua dell'Effetto-Loto a ripulirsi dai mali da solo; ma oggi, dopo la vile invasione, si è rotto tale magico equilibrio. Un equilibrio che forse è stato in parte ripristinato nei loro piccoli, autogestiti, villaggi-parco sparsi nel mondo.
Un Loto Blu per il Tibet Libero: corteo LUNEDI' 10 MARZO da Piazza Navona alle 17,30

lunedì 3 marzo 2008

Loto Meccanico: Anche l'"Eparina" (anticoagulante) made in China

L'Associazione Donne Tibetane invita a partecipare alla manifestazione-fiaccolata affinché il Tibet ritorni libero e con la sua cultura millenaria, pacifista, rispettosa degli animali e della natura, loro unica e efficace fonte di cura.
Nonostante abbia resistito per secoli, la Muraglia Cinese sembra stia per cedere definitivamente al consumismo più sfrenato. I valori dell'antico popolo tibetano potrebbero aiutare a ristabilire per una giusta via la crisi progressiva interna della Cina -giunta all'inaudita invasione del Tibet stesso- che la minaccia di far accadere, al di là della muraglia, definitivamente , ciò ch'è accaduto dopo il Muro di Berlino, cioè lo schiavismo delle donne, dei paesi dell'Est Europa.
Intanto dalla Cina della "manodopera a buon mercato" e delle pene capitali... all'ingrosso vi è stato già trapiantato dall'occidente il trapianto-predazione d'organi, a danno dei più deboli, nonché la fabbricazione a "buon mercato" per l'occidente di farmaci come l'anticoagulante "Eparina", che ha arrecato e sta arrecando gravi conseguenze a chi l'ha assunto (da Radio Radicale -1, Marzo, 2008). Difendiamo la Cina, liberiamo il Tibet affinché anche il Loto non si muti in "Loto Meccanico" alterando il suo "Effetto Loto".
Più danza tra i popoli meno competizione sportiva.