Nel due precedenti post sulla violenza sessuale subita dalla turista tedesca a Napoli abbiamo sottolineato l'inutilità dell'accertamento medico ospedaliero che, in questo caso, si è rilevato oltre tutto errato di fronte alle indagini di polizia. Infatti, dall'accertamento medico ospedaliero non risultava alcuna violenza sessuale cosa invece evidenziata inconfutabilmente dalle indagini di polizia. Nella più recente violenza subita da una giovanissima ragazza al Parco della caffarella di Roma è accaduto il contrario, cioè dall'accertamento medico ospedaliero risultavano innumerevoli ematomi nel corpo della vittima, ma dalle altre indagini legali risultava che la vittima non aveva subito sevizie. Ci si chiedeva e ci si chiede ulteriormente il perchè della umiliazione dell'obbligo dell'accertamento da visita medica -legale-ospedaliera che subisce una donna violentata considerato che una violenza sessuale è già di per sè gravissima anche se una donna, paralizzata dalla violenta aggressione, può "non opporre" resistenza attiva; Il voler porre l'attenzione sui particolari sminuisce una tale gravità della violenza mentre è proprio una tale violenza che fa passare in secondo piano altre conseguenze di lesioni fisiche dovute a percosse che non sono così più violente in relazione all'iter di umilianti accertamenti medici a cui deve sottostare d'obbligo chi ha subito l'aggresione, ma che, invece, dovrebbero attivarsi solo per sua libera scelta. Le squallide, umilianti visite mediche obbligatorie non servono che a distinguere i violentatori tra stupratori gentiluomini e non
lunedì 23 febbraio 2009
martedì 10 febbraio 2009
giovedì 5 febbraio 2009
Il danno di Ippocrate: aver dato monopolio del corpo e mente ad una corporazione di spergiuri

"CLANDESTINI DENUNCIATI DAI MEDICI" è il titolo in prima pagina del quotidiano gratuito "24 Minuti" che dà freschissima notizia, di questa sera, dell'approvazione del senato all'emendamento che cancella la norma secondo la quale il medico non deve denunciare lo straniero non regolare -immigrato clandestino- che si rivolge alle strutture sanitarie pubbliche. Tutto ciò avviene proprio nel momento critico su un'altra decisione di vita o di morte (il caso Englaro): l'immigrato non in regola deve decidere se rischiare di peggiorare in caso estremo fino alla morte o farsi denunciare per ricevere trattamenti (o ulteriori danni) ospedalieri. Ci si chiede: ma perche?...prima non venivano identificati? -certo; le telecamere, il sangue (DNA), etc. etc. ma non essendo ufficiale il clandestino non veniva perseguito ma posto negli schedari dell'ospedale (vale a dire anche quelli della pubblica sicurezza -schedatura) - un pericolosisimo criminale latitante da moltissimi anni fu scoperto grazie alle indagini (DNA) ricavate su un suo vecchissimo ricovero d'ospedale o clinica-. Però ora per il cosiddetto "clandestino" si complica la situazione. Se a tutto ciò aggiungiungiamo anche l'autorizzazione a procedere per la vaccinazione obbligata ai bambini Rom nelle loro abitazioni, che maschera l'ennesimo tentativo di schedarli, stavolta su stanziamento di relativamente grossi fondi -operato per omologarli definitivamente alla cultura del popolo vincente, quello sedentario- possiamo ulteriormente vederci confermato tutto ciò di cui abbiamo riportato e previsto nei precedenti post su tale questione, dal profilo storico al nostro quotidiano.
* In figura particolari bambini futuri nel nostro paese (E123,E104,E142,E131;Cons.E220)
martedì 3 febbraio 2009
Mobbing: cornuti e bastonati. Dallo stipendio al sostegno per disabili psichici -parte 2°
Quanto scritto nel post precedente trova un ennesimo riscontro che ci interessa direttamente: un lettore del nostro blog ci ha segnalato che un suo amico ha subito recentemente -dopo 15 anni di servizio- un licenziamento per mobbing -esubero. Funzione lavorativa ritenuta non più necessaria- confermato dai sindacati. La vittima del mobbing è un modesto operaio padre di famiglia con un figlio -che frequenta le elementari- e una moglie con lavoro precario e con casa in affitto. Le sue responsabilità familiari, di fronte alla reale difficoltà sindacale lo ha condotto a chiedere un sostegno psichiatrico. Nonostante tutto è stato licenziato, non lavora più da due mesi. La potente corporazione psichiatrica non avrà fatto altro che etichettarlo della diagnosi psichiatrica da mobbing (ansia, depressione e tendenza al suicidio). La logica psichiatrica è che il branco paga le spese del danno psichico rimanendo immune da diagnosi psichiatrica mentre la vittima s'incollerà tale suddetta etichetta che assieme al peso della sua età non proprio giovane non avrà altra alternativa che vivere di sostegno socio-sanitario. Verrà così considerato come "cittadino con riserva sull' affidabilità".
venerdì 16 gennaio 2009
Mobbing -Cornuti e bastonati: Dallo stipendio al sostegno per disabili psichici

sabato 10 gennaio 2009
Umberto D. intervista inedita in risposta a La Valigia dei Sogni La7
1-sia alla situazione precaria degli anziani, CHE "BENE" -accentuando i sintomi oppure fingendo di star male, per essere accuditi "tetto e pagnotta", con la complicità di religiosi che gli stessi anziani imploravano, magari fingendosi religiosi- O, di fatto, "MALE" -per stenti e quindi incuria- venivano, alla fine, costretti a soggiorno ospedaliero. Insomma, ingurgitando, così, farmaci da sani, che giustificavano il ruolo del medico, e, dall'altra, spulciando rosari, magari da laico, per giustificare quello religioso. 2- Sia al destino crudele dei cani passati per la camera a gas nel Canile Municipale -lager a tutti gli effetti.
A tal riguardo abbiamo dovuto constatare che "La valigia dei sogni" ha trascurato proprio questi due aspetti omettendo di riproporre sia scene che commenti, ad essi attinenti, nonostante abbia riferito sul doppio sequestro per censura di questo film da parte di Andreotti. In questo blog noi rispondiamo al suddetto programma LAsettimino attraverso una recente intervista inedita ad un regista P.M. -da parte di un lettore del presente blog- che ebbe qualcosa a che vedere con "Umberto D." :
Intervistatore - Lei è stato. complessivamente, un assistente e un aiuto regista per la Trilogia delle Borgate (Accattone, Mamma Roma e La Ricotta) di P.P.Pasolini, quindi è stato immerso nel pieno del neorealismo. Recentemente è stato riproposto in televisione (LA7 -La Valigia dei sogni-) un capolavoro del neorealismo quale "Umberto D."; film che ebbe all'inizio delle censure. Il neorealismo mise a crudo delle verità sulle condizioni precarie di chi era emarginato che i governi tenevano nascoste: ci può parlare di una qualche sua esperienza su questo aspetto? Considerando anche il fatto che il film aveva più motivazioni per essere censurato, oltre la condizione precaria di un pensionato "...a la Umberto D." ,
quali: il ricovero ospedaliero per necessità di un tetto e della "pagnotta" ricompensato con l'ingurgitamento di farmaci e nell'assecondare il religioso; La realtà sul canile lager.
P.M. -Le parlerò proprio di quando mi interessai per la proiezione di "Umberto D." Allora ero presidente di un circolo del cinema e nel ciclo di film da proiettare inserimmo nel palinsesto proprio il film cesurato di Zavattini-De Sica. Deciso andai a ritirare le due pizze contenenti l'intero film e benchè ingombranti e pesanti le portai sottobraccio fino agli uffici della questura che si trovavano vicino a Piazza Indipendenza. Lì approcciai il vicequestore che telefonò al questore e questi, a sua volta, si consultò con l'ufficio di Andreotti. La risposta fu positiva per il dissequestro e la conseguente proiezione pubblica -probabilmente non si voleva venire in conflitto con me, richiedente il dissequestro -almeno temporaneo- in quanto, allora, ero anche presidente di sezione della D.C. -ruolo che lasciai di lì a poco dopo aver organizzato una manifestazione di protesta studentesca-. Finalmente, il film venne proiettato pubblicamente per la prima volta nella lì vicina (Piazza Esedra) sala cinematografica de "Il Planetario", che si riempi di pubblico fino a diventare stracolma, rendendo giustizia alla libertà di espressione della corrente neorealista."
Per merito di questo regista e di tutti coloro che sostenevano la libertà di espressione molte persone riuscirono a vedere questo film che fu censurato per oscurare le condizioni di vita di chi passava già inosservato nell'affacendamento, del cittadino medio, del quotidiano.
Nel video il famigerato canile municipale di Roma con la camera a gas
domenica 7 dicembre 2008
"Italiani brava gente", "Uomini contro" e...Partigiani
Morale della storia: Primo, è che se consegnavano il suddetto partigiano ai nazisti oppure gli chiudevano la porta in faccia compromettevano gravemente lo scopo originario che giustificava la presenza religiosa in tali luoghi; Secondo punto è che, nel bene e nel male, gli ospedali non sono mai stati controllati; e, da come riferito, nemmeno nel periodo della feroce dittatura nazista.
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