giovedì 16 febbraio 2012

Sanremo, SanPaolo, Nietzsche Antichrist Super-rock



Sanremo, Festival della canzone Italiana: dal blog di Grillo si legge che Celentano dona il suo incasso alla costruzione di ospedali; in prima serata il conduttore attacca la rivista paolina "Famiglia Cristiana". La televisione è spettacolo e questa volta la sceneggiatura sanremese ha lievi sfumature nietzschiane de "l'anticristo", che, in modo piuttosto aneddotico, contrappone il pensiero di S.Paolo con la scienza in generale e con la filologia e, sopratutto, la medicina in particolare: "esser medico qui, qui essere inesorabile, qui affondandone il coltello..."; "Rendere malati è la vera intenzione recondita dell'intero sistema di procedura di salvezza della Chiesa..".-Nietzsche-. O la Fede o l'ospedale; ciò ricorda la veggente di Fatima Giacinta - Contagiata della "febbre spagnola" che comportò come complicazione la polmonite- che, sia nel tenere fede a ciò di cui credeva e sia nell'aver giusto terrore delle squallide strutture ospedaliere, non voleva il ricovero ospedaliero, ma che poi ne fu costretta per pressioni del medico ospedaliero sulla madre: morì tra le forti sofferenze delle medicazioni post operatorie dieci giorni dopo l'operazione.

Così, dal rendere malati, all'invenzione delle malattie ,e di quelle delle "variegate morti", che sono attualmente sempre più in crescita. Dopo un breve periodo di tentativo di distacco dalle pratiche religiose magico tribali a partire da Ippocrate, la medicina le riaccosta e vi si immerge più o meno esplicitamente. Anche medici stimati dai loro colleghi, come A.Pazzini, rilevano suddetta tendenza. Tra le pratiche mediche più esplicite su tale questione vi è quella dei trapianti. L'accostamento è quello del particolare rito tribale di apertura del torace e di estrazione del cuore, ancora pulsante. Nel primo video di questo post la questione diviene ancor più fenomenale nella testimonianza della signora che subendo un trapianto ne acquisiva tratti personali del suo (organo) originario proprietario. Ciò, in un certo senso, ricorda la credenza di quelle tribù che vincitrici sui loro nemici ne mangiavano sopratutto il cuore per acquisire la loro forza i loro segreti. Sempre nel video, i medici favorevoli ai trapianti non fanno altro che negare o ignorare i referti dei loro colleghi sugli avvenuti risvegli dai coma, già creduti irreversibili e, dall'altra, negano il non fidarsi dei loro colleghi quando li si accusa che seppur pretendono una donazione di organi sono loro stessi i primi a non aderire ufficialmente alla loro propria donazione non solo di organi ma anche di sangue. Talmente abituati alla leadership che scalzano i conduttori e tentano di annullare la controparte decidendo loro quello che è nel tema della serata e quello da scartare. Gli incidenti stradali gravi sono -temporaneamente- in sensibile diminuzione e vi è così meno offerta di organi, spuntano così i prelievi d'organi da soggetti sani attraverso pressione sui parenti e fratelli dei dializzati, cosicché i medici si auto-criticano sulla obsoleta pratica della dialisi favorendo il trapianto operato sui sani. E' una medicina che vede il successo danneggiando il sano per ottenere due "mezzi sani" che dovranno attenersi poi alle iterate visite di controllo e, comunque all'assunzione di potenti , tossici, farmaci anti-rigetto. Sempre nel suddetto video i medici dichiarano che abbiamo due reni di cui uno è fatto passare come di "scorta" e può così essere ceduto per trapianti...(??!) Cosicché dobbiamo pensare che anche un polmone è di scorta o comunque non così indispensabile. Il carico dell'intera funzione fisiologica delegato ai reni avviene sul rene rimasto e ,con molta probabilità, a lungo andare i medici si ritroveranno non con una ma due domande di intervento -il doppio- alla loro professione offerta.

Indipendentemente dai riti tribali e la medicina, di cui si occuparono, allo stesso modo del Pazzini, non pochi storici della medicina, volendo considerare in particolare la questione sulla morte da parte degli stessi medici non si può non considerare E.Bozzano -che, tra l'altro era capo d'ospedale nonché sanitario locale- il quale scrisse libri sulla morte, sulle comunicazioni di frontiera (tra vita e morte) e sulle profezie. Ritornando ora sull'anticristo, vi fu, infatti, nel cinquecento chi fece profezie anche fino ai nostri giorni e di cui gran parte di queste si avverarono. Egli, tra l'altro, profetizzò l'anticristo nascere nel 1967, mentre altri suoi "colleghi" lo vedevano nascere nel 1968 (tratto anche dalla data dell'atomica su Hiroshima). Ora vogliamo impostare la questione sugli stessi riferimenti medici ma nel concreto della biografia e della cronologia e sincronicità degli eventi. Nel 1967, vi furono eventi importanti eventi tra i quali: la guerra dei sei giorni; la prima esplosione test-nucleare in Cina; Paolo VI si reca a Fatima per il 50° dell'apparizione. Ma, proprio al confine tra il 1967 e il 1968 si operarono a susseguirsi i primi due trapianti di cuore. Il primo il 3 Dicembre 1967, ed il secondo il 2 Gennaio 1968. Il primo fu realizzato da incidente stradale subito da una ragazza di 25 anni, a cui fu prelevato il cuore nello stesso giorno dell'incidente non appena entrata in coma -i giornali la davano già per morta-. Il ricevente era un signore di religione ebraica che mori tra forti sofferenze per una polmonite indotta da farmaci immuno soppressivi dopo poco più di una decina di giorni dall'operazione. Il secondo fu un ragazzo mulatto forte e sano fisiologicamente che poté resistere alla tossicità dei farmaci anti rigetto per più di un anno prima di soccombere. Sempre tra il 1967 e il 1968 poco prima del primo trapianto e poco dopo il secondo avvengono due grandi disastri: il primo accadde il 26 Novembre del 1967, a Lisbona un'alluvione causa lo straripamento del Tago allagando la città -probabilmente anche l'ospedale dove fu costretta al ricovero, contro la sua volontà, Giacinta di Fatima- e causando oltre 400 morti e 500 dispersi. Il secondo disastro fu quello che avvenne il 15 Gennaio 1968, il tremendo terremoto nel Belice (Sicilia) che causò oltre 400 morti e 50.000 senza tetto. I trapianti continuarono aumentando sempre più l'attesa di vita dei riceventi (e abbreviando sensibilmente quella degli espiantati inventandosi le "morti") in quei 33 anni (settembre 2001) dai primi due trapianti usufruendo della guida del famoso pioniere chirurgo che riuscì a realizzarli.

A.Pazzini, E.Bozzano e tutti gli altri medici, ospedalieri e non, alchimisti, profetici, medium etc; dall'altra i medici "fisio-meccanici" o del "rattoppo" che vedono organi come pezzi di ricambio, altri di "scorta" perché sono doppi (reni, polmoni etc.)..... Per i medici tutto (o quasi) è monopolio medico, il resto sono da concepirsi meri paramedici....maschere e pugnali.




venerdì 3 febbraio 2012

Paola Ferrari: La morte all'ospedale S.Paolo di Milano


La rivista d'attualità "OGGI" -del 30-11-2011- dedica quasi tutta la copertina alle nefandezze ospedaliere. Questa è la volta della nota conduttrice RAI-TV nonché politico, Paola Ferrari. All'interno ben quasi sei pagine dedicate alla madre della conduttrice, la quale, benché fosse entrata all'ospedale S. Paolo di Milano in buona salute, ne moriva per una banale operazione chirurgica. Commentiamo ora parte dell'intervista riportata nella rivista in questione:
1)Avvisata della morte della madre chiede spiegazioni all'ospedale e le riferiscono che per questo vi è un medico ad attenderla in reparto. Giunta all'appuntamento non trova il medico ed esce incontrando poi un altro medico, che non era dell'equipe chirurgica, il quale le riferisce che non capiscono quello che le è successo.
2)Quando la madre era ancora in vita, dalla TAC, eseguita dopo il malore post operatorio, i medici gli riferivano che nel cervello non si vedevano danni gravi.
3) Il sabato sera -giorno del malore-, gli dicono, che era passato un infermiere che la vedeva in buone condizioni di salute , ma dopo 10 minuti è stata trovata riversa sul letto senza coscienza:"Probabilmente, lei, verso le 19, si è sentita male e non potendo chiamare aiuto, perché afona dall'operazione alla trachea, avrà suonato il campanello. Non abbiamo le prove ma credo che lo abbia fatto".
4) "Mio padre mi ha detto che quando la mamma suonava il campanello venivano dopo 20 minuti. E qualche volta la trattavano anche male. Una volta mia madre chiedeva un po di tè ed è stata sgridata perché aveva disturbato per una bevanda".
5) "Infine ci hanno impedito di vederla alla camera mortuaria".
Dall'intervista emergono già delle ambiguità, al punto (2) "gli riferivano che nel cervello non aveva danni gravi" ...(?) Quindi era danneggiato?!...non era più chiaro dire "il cervello ha danni (ma) non gravi". Qual'è il punto di riferimento il sano o l'esclusivamente grave?
Nel punto (3) gli dicono che l'infermiere è passato il sabato. Poi sono precisi sull'ora e addirittura sui minuti per far capire che vigilavano ogni dieci minuti. Insomma, la madre si è dovuta sentire male subito dopo la visita dell'infermiere ed in meno di dieci minuti accadeva tutto quello che poi descrivono. Il tutto sempre nella "probabilità" e "nella mancanza di prove". Inoltre, nel punto (4) il padre contraddice il tutto e lamenta del fatto che chiamati al campanello gli infermieri si presentavano dopo venti minuti.
Per quanto riguarda i rimanenti punti sono male-esperienze ben note in ospedale.
Quindi Paola Ferrari chiede spiegazioni. A rispondergli, guarda caso è di nuovo un medico, chiaramente garante della sua categoria, che più che rispondere a lei fa un appello ai medici -li chiama medici e non colleghi al fine da farsi meglio concepire come "arbitro imparziale"- invitandoli a saper ascoltare e a toccare i pazienti, sia clinicamente che con carezze e abbracci.
In risposta a ciò va detto, però, che "toccare" è, secondo la scienza moderna, già l'osservare -qui, nel senso di interazione-, e del resto Ippocrate raccomandava di toccare il malato in senso clinico, "tastare"; quindi, hai sentito Paola Ferrari? Se, ad esempio tu ti trovassi in ospedale i medici ti accarezzerebbero e ti abbraccerebbero per il "tuo" bene. E nel caso di coloro che fossero molto meno significativamente dotate esteticamente, e sapessero che le stanno accarezzando o abbracciando perché sono pagati -o per regola di pacchetto sanitario- gli sputerebbero in un occhio. Va detto che queste sono "carezze" e "abbracci" ambigui, psichicamente dannosi oltre tutto nello squallido ambiente ospedaliero.
Lei chiede risposte ma la risposta se le è data da sola all'inizio dell'intervista sulla rivista e la consiglia anche: "vigilare sempre in ciò che riguarda la salute". E sopratutto seguire da vicino il più possibile il parente o amico ospedalizzato, 24 ore su 24.. Chi ha seguito questi consigli ha avuto modo di parlarne e diffondere ed anche di scrivere addirittura un libro contribuendo ad un minimo di trasparenza. Comunque, alla tua domanda si ritroverà nel suo stato d'animo leggendo i libri delle vittime degli ospedali quali, ad esempio, "La morte al policlinico Gemelli" -di M.G.Cristofanetti Boldrini (Dafne), Ed. Centro letterario del lazio*- e "Lo specchio della Felicità" -M.Emmer, ed. Ponte alle Grazie*. (se non si trovano come rimanenze non mancano nelle biblioteche più fornite); in generale quello del sociologo G.Quaranta "l'Uomo Negato", ed.Franco-Angeli. Magari anche lei, assieme a suo padre potrà scrivere un libro sulla morte all'ospedale S.Paolo", su ciò che avete subito.
Paola Ferrari è conduttrice TV ma anche impegnata in politica, e le risulta difficile capire morire per una banale operazione chirurgica e di tutte le altre nefandezze ospedaliere.
Così, mentre Vendola stava ancora cercando di capire il perché non era stato informato sulle gravi nefandezze dell'ospedale della regione che governava un altro "mistero" gli si parava davanti, quale del fallimento del S.Raffaele, e non lo riusciva proprio capire -come se gli ospedali non fossero le principali cause di indebitamento di un paese. Se vuoi tenere in pugno un paese costruisci un ospedale "Pork barrel policies"-. Prima di Vendola spuntò fuori De Lorenzo nel periodo in cui era proprio Ministro della Sanità che lamentava di un suo parente vittima delle nefandezze ospedaliere e di cui lui nonostante ministro non poteva farci nulla.

martedì 24 gennaio 2012

Giacinta di Fatima Delizia Cirolli G.L.E e Madre Coraggio. da Fatima a Lourdes

Nei due precedenti post abbiamo discusso sul martirio ospedaliero della veggente di Fatima, Giacinta. Invece, nel post dal titolo "Confronto con RAI Storia.." abbiamo confrontato le scelte sul ricorso ospedaliero di due ragazze che, gravemente ammalate, si recarono a Lourdes: quella che rifiutò l'ospedale dall'inizio fino al periodo di massima crisi (dopo un periodo di miglioramento), ne usci guarita completamente; l'altra, che si fece ricoverare sia prima che durante suddetta crisi post-Lourdes, ebbe esito infausto pur avendo condizioni meno gravi della prima, Cirolli.
Delizia Cirolli sembra aver risposto a Giacinta di Fatima, infatti, quest'ultima, cercò in tutti i modi di evitare il ricovero ospedaliero ma le forti pressioni sulla madre, da parte del medico ospedaliero, Lisboa, la coinvolsero di responsabilità nei confronti della figlia, la quale, poi, di conseguenza, morì tra le atroci sofferenze delle medicazioni post-chirurgiche e del ricovero in ospedale in sé. Sorte che non toccò a Cirolli -la cui madre rispettò la sua sua volontà non ricorrendo all'intervento medico ospedaliero- che, come la "medium" Palladino nei confronti di Bernadette (vedi precedente post sulla Palladino)- sembrò riscattare la volontà di Giacinta.

Nell'immagine una foto di giornale del 27 Gennaio 1973.
L'immagine segue dal post immediatamente precedente al presente post.

martedì 17 gennaio 2012

Giacinta di Fatima C.Wotila O. Rajneesh I. Illich: 1x4 Da Fatima a Montemario

Nel precedente post dal titolo "Martirio ospedaliero di una veggente" abbiamo considerato e approfondito il "calvario" della Veggente di Fatima, attraverso la sua biografia, dal carcere alla costrizione nel far da cavia in ospedale. Infatti, la giovanissima veggente aveva scelto di tenere fede su quanto da lei sostenuto di aver sentito e, nonostante i suoi rifiuti di ospedalizzazione alle insistenze del medico ospedaliero, fu comunque costretta a al ricovero. Tale costrizione non fece altro che arrecargli atroci sofferenze fino allo stremo, alla morte, a soli dieci giorni dall'operazione chirurgica -ritenuta, dagli stessi medici ospedalieri un successo-; non aveva paura della morte e nemmeno la ebbe quando fu imprigionata e minacciata -anche di morte- ma aveva terrore degli ospedali! Così come ne aveva terrore Osho Rajneesh e dall'altra ne aborriva anche Ivan Illich. Quest'ultimo sperava, in ultimo, in una morte "improvvisa", ma, poi, pur colpito da un male incurabile rifiutò il ricovero. Osho subì un'ingiusta prigionia -come la suddetta Veggente- negli U.S.A. (Vedi il post precedente dal titolo "Rajneesh Illich Frank Reich: 3X1) dove ne uscì contagiato dal Tallio mischiato nel cibo. Anch'egli rifiutò il ricovero ospedaliero.

Finora ci siamo orientati più sulla biografia che sul Messaggio di Fatima di per sé e ne rimandiamo il lettore a tutti i non pochi libri, documentari , dibattiti in rete ecc. su tale questione. Comunque, sempre attenendoci alla biografia, possiamo approcciare il messaggio specifico recepito dalla veggente Giacinta -quale, del vescovo vestito di bianco che, sofferente, sale su un monte dov'è una squallida città piena di cadaveri con uomini in uniforme che lo colpiranno con pistola e coltelli, e si ritroverà in una grande sala, in ginocchio, davanti ad un tavolo e piange. Per quanto riguarda le due figure con i recipienti pieni di sangue da versare (trasfusione) ciò si commenta di per sé nel contesto in questione.. Nel post suddetto dedicato alla Veggente abbiamo visto il parallelo che la gemella a Papa Wotila, che colpito con la pistola sarà costretto a salire, sofferente, su Monte-mario fino alla squallida cittadella (ospedale -policlinico gemelli-) di cadaveri ed "uomini in uniforme" (camici e bisturi- già lancette chirurgiche) e si ritroverà nella grande sala (ospedaliera), esausto, lacrimando, in ginocchio davanti ad un tavolo (operatorio). Ciò racchiude la prima e l'ultima volta del suo "calvario" su tale "Golgota".

Così, come Giacinta fu obbligata a disattendere la sua fedeltà nell'essere obbligata al ricovero ospedaliero, lo stesso accadde per la sua cugina Lucia, anch'essa veggente di Fatima, che, una volta ammalatasi, dovette mettere in dubbio quanto riferito sulla sua missione -cioè la garanzia che sarebbe vissuta almeno oltre il periodo in cui doveva riferire l'ultimo segreto: 1960- in quanto obbligata dal vescovo Da Silva, che confidava più sul referto del medico, a mettere per iscritto ben 18 anni prima del 1960 quanto riferito per conservare il messaggio nel timore di una morte prematura al periodo suddetto-.

Gli ospedali sono luoghi non solo anticostituzionali ma anche blasfemi perché, indipendentemente da tutte le nefandezze finora rilevate, ostacolano vilmente nell'ottemperare ad almeno ad un comandamento biblico ed altrettanto per un sacramento evangelico.

Il video è parte di un film che tratta sulla situazione del Mozambico prima della sua, chiamiamola"consacrazione", dai colonizzatori (1974-1975). Nel 1975 (Anno Santo) vi fu un importante cambiamento: il dimezzamento del tempo da un Anno Santo all'altro. Indipendentemente dal mero film suddetto, sta invece, di fatto che, nel 1974 (prima della liberazione del Mozambico dall'oppressione colonizzatrice) i missionari cattolici già in missione in Mozambico presentavano un loro documentario che filmava scene di crudeltà e atrocità commesse dai colonizzatori sugli abitanti di questo paese; ricordiamo benissimo, ad esempio, la scena, reale, di coloni che giocavano a palla con la testa dei patrioti, della resistenza del Mozambico, da loro decapitati -Per chi volesse accertarsi sul documentario può farne richiesta ai missionari cattolici che si occuparono del Mozambico negli ultimi anni dell'occupazione.

giovedì 8 dicembre 2011

Martirio Ospedaliero di una Veggente -Giacinta-. Conversazione con Pool Diacronico

Si è conclusa la guerra in Libia e si è così completata un'altra tappa della vostra Teoria dell'Inversione Ciclico-Storica. Dall'altra la Germania è ritornata unita e dai media si legge che è politicamente contro tutti ma la più concreta per mantenere unita l'Europa. Perfino l'attuale Papa ha scelto, per il suo pontificato, il nome di Benedetto XVI ritornando al suo omonimo predecessore nel periodo della Prima Guerra Mondiale; periodo, questo, ricordato per la terribile epidemia detta "Spagnola", che causò più morti della guerra stessa.
Pool Diacronico: Ogni guerra comporta più o meno un'epidemia. Alcuni la vedono come un castigo conseguente alla guerra stessa. L'uomo ha libero arbitrio di decidere se portare o no a compimento un percorso, quale, ad esempio, quello dell'Inversione Ciclico-Storica. Come nel caso della Libia.
Hospital Crimes: Vi fu chi vide l'epidemia come un "castigo" degli orrori umani, quali la guerra, e ne fu essa stessa contagiata della "Spagnola". Ci riferiamo ad una delle tre Veggenti di Fatima.
Pool Diacronico: A proposito di Pontefici e dei veggenti si scrive che Papa Wotila fosse il Pontefice indicato dal Messaggio di Fatima.
Hospital Crimes: Per quello che riguarda il presente post riteniamo opportuno riferirci, più di concreto, alla biografia dei Veggenti che al Segreto di per sé, di cui sono stati scritti non pochi libri -anche se molte tracce del contenuto originale andarono perdendosi dopo l'inizio del 1920, cioè, con la scomparsa della Veggente Giacinta. La sua visione fu anche quella di un Papa sofferente: "...HO VISTO IL PAPA IN UN CASA MOLTO GRANDE, IN GINOCCHIO, DAVANTI AD UN TAVOLO CON LE MANI SUL VISO, MENTRE PIANGEVA.."
PoolDiacronico: Allora veniamo ai fatti crudi, cioè di come tre bambini vengano praticamente sequestrati dalle guardie con l'autorizzazione del Sindaco -esattamente come oggi si richiede per il Trattamento Sanitario Obbligatorio-, chiusi in una stanza buia per un giorno e una notte per poi essere trasferiti in prigione perché non dicono ciò che hanno sentito, in quanto da loro ritenuto segreto divino. Eppure, nonostante tutto, non fu quello a spaventarli più di tanto. In non poche circostanze furono derisi, picchiati, minacciati di tortura, ma non apparivano avere paura, nemmeno della morte -più volte minacciati-, riuscendo a non rivelare il segreto.
Hospital Crimes: Eppure di una sola ed unica cosa la Veggente in questione -Giacinta- aveva veramente paura, terrore! Sarebbe dovuta andare in ospedale, dove avrebbe patito molto:
Lei avendo dell'ospedale un'idea piuttosto tetra e buia come: "di una cosa molto buia, DOVE NON SI VEDE NIENTE"..."POI RESTERO' LI DA SOLA! (PIANGENDO)".
Per la Veggente il vero calvario iniziò all'ospedale (di Villa Nova di Ourém) perché si contagiò dell'epidemia "Spagnola", detta epidemia della guerra. Dopo due mesi da cavia in ospedale fu dimessa perché non vi era nulla da fare né più da sperimentare. "Lei sapeva che era andata lì per soffrire..". "Lei era terrorizzata di morire da sola in ospedale, una paura che non diminuiva nemmeno al pensiero della Madonna.." Non aveva paura della morte ma degli ospedali!
Il suo Calvario non finisce qui, anzi raggiunge l'apice alla comparsa di un medico ospedaliero -un certo E.Lisboa-, il quale insistette nel riportarla in un ospedale, quello che si riteneva fosse il migliore ospedale per eccellenza. Sia la Veggente che la madre erano contrarie ma il medico insistette così tanto da riuscire a persuadere quest'ultima (responsabile della figlia minorenne).
"La partenza fu assai dolorosa, piangeva e non voleva staccarsi dal collo della cugina -l'altra Veggente- finché non desistette al suo destino. A Lisbona trovò accoglienza in un orfanotrofio in attesa dell'accetazione dell'ospedale di D. Estefania e Lisboa lo dispose e bisognò accondiscendere alle sue pressioni" In ospedale: "Qui l'ambiente era diverso e la tristezza l'assalì nuovamente. CLOROFORMIZZARLA NON ERA PRUDENTE perché troppo debole, e si procedette all'ANESTESIA LOCALE..la paziente vide tutto...SI VIDE SPOGLIATA FRA LE MANI DEI MEDICI...E PIANSE! LE ASPORTARONO DUE COSTOLE DALLA PARTE DEL CUORE, DOVE RIMASE UNA BUCA LARGA QUANTO UNA MANO....L'OPERAZIONE -DISSERO- E' RIUSCITA PERFETTAMENTE. E LA RIPORTARONO SUL LETTO PIU' MORTA CHE VIVA.
Nei giorni seguenti la sottoposero al martirio delle medicature; era tremendo quello che lei doveva soffrire; fino al massimo, cioè alla 5°-6° medicatura dove MORI' A BEN DIECI GIORNI DALL'OPERAZIONE.
Pool Diacronico: Insomma, avviene come chi promette crocifisso sul Golgota: “Uno dei medici ospedalieri le pregò -a Giacinta lì ospedalizzata- un giorno di raccomandarlo alla Madonna. –Volentieri!- rispose. Poi, fissandolo, aggiunse:-Ma lei tra poco mi seguirà!... Lo stesso disse ad un altro medico che raccomandava alle sue preghiere sé e sua figlia: “Anche loro mi seguiranno: prima sua figlia, poi lei, signor dottore”. “ E fu così”.
Hospital Crimes: Già, il suo Golgota…nel salire sofferente in cima ad un…montemaria e trovare la croce.
Pool Diacronico: Insomma, Giacinta sofferente (umiliata) si ritrova in una casa molto grande (ospedale) davanti ad un tavolo (operatorio) con le mani sul viso (per cercare di non vedere quello che gli stanno facendo) mentre piange!

“I medici non hanno luce per guarire i malati” Giacinta, Veggente di Fatima.


martedì 29 novembre 2011

Diretta di Tortura-Omicidio ospedaliero di un maestro -Mastrogiovanni-, reo di nulla

Se pensate che questo sia accaduto solo in questo ospedale vi sbagliate. Invece, è solo in questo e nell'altro ospedale, qui nel video a seguire, che si è potuto installare una videocamera e fare trasparenza; in tutti gli altri ospedali -psichiatrici o non-, specialmente quelli più moderni, ciò non è stato possibile e tutte le altre innumerevoli nefandezze sono state celate; e se non arrivano a legare hanno metodi farmacologici per inebetire il disgraziato degente -spesso con conseguenze tali da ricorrere a operazioni chirurgiche (ad esempio, l'ulcera gastrica). Guardate l'espressione di massimo terrore del malcapitato nel momento della morte -conseguente alla tortura mortale assieme al trattamento farmacologico- dove risalta la sofferenza dell'atroce tortura.
In quest'ultimo video un'altra morte in diretta in un ospedale di altra nazionalità in cui è stato possibile -forse solo per motivi di sicurezza in quanto sala d'aspetto del Pronto Soccorso- installare una video camera.

giovedì 17 novembre 2011

Uomo Negato Popolo Indignados (Indignati) 11-11-11- Intervista a Pool Diacronico

"Perché mentre l'osservatorio di Monte Palomar ci rivela cose nuove su galassie sconosciute, giovani e adulti, nel paese più tecnologizzato del mondo, ascoltano e diffondono la profezia e la promessa di un'era dell'Acquario?" -AA.VV.1971.
11-11-11 non è solo un codice binario ma anche un modulo -ciclo- d'intesa tra i nuovi movimenti per una nuova era di libertà e di consapevolezza dell'intera umanità da decenni attesa e da milenni profetizzata. Voi del Pool Diacronico, che vi siete distinti nei vostri interventi, nel Blog di Grillo, per aver preveduto puntualmente, anche a distanza di una sola settimana, accadimenti anche singolari di diversi ambiti quali di eco-dissesti, politici, sociali etc..sulla base della vostra forma mentis trans-disciplinare, di gemellaggio di eventi, e di una vostra teoria scientifica quale del ritorno d'onda -fronte d'onda inverso- dei Cicli Storici, che cosa potete dirci di ciò che sta accadendo?
POOL DIACRONICO: Per poter tracciare un percorso parallelo al presente Blog occorre richiamarsi ai movimenti d'ispirazione gandhiana. Attualmente, ad esempio, quello di ultimissima nascita: gli Indignados o 15M (15 Maggio). Sappiamo solo che un tale movimento -che fissava un appuntamento mondiale per assemblee nelle piazze di diversi paesi del mondo in data 11-11-11- non è ancora definibile se non in alcuni tratti salienti: l'ispirazione pacifica, gandhiana, attraverso una mobilitazione di massa, la sola forza pacifica che può usarsi per anche prevenire l'esasperazione volgere in violenza.
Hospital Crimes: Infatti, ci hanno riferito che il giorno prima della suddetta assemblea gli Indignati romani hanno incontrato i residenti del quartiere più etnico della capitale, l'Esquilino. Tra coloro che sono intervenuti vi era un'artista Greco-Albanese che ha sottolineato l'importanza di conoscere usi e costumi di un popolo e di rispettarli per mantenere l'eterogeneità contro l'omologazione ad una sola "civiltà" emergente e imposta -oltre tutto ancora patriarcale-maschilista. Sulla stessa scia delle interazioni e convivenze inter-etniche è seguito l'intervento di un appartenente a Cittadinanza Attiva. Ed è proprio qui che si può trovare un ponte col carattere del presente Blog in quanto Cittadinanza Attiva deriva da Democrazia Diretta fondata dal Movimento Federativo Democratico (mfd) originatosi dal Tribunale dei Diritti del Malato (T.D.M.). Fin dalla sua nascita (1980-81) anche questo movimento si dichiarava, in generale, avere un'anima gandhiana; ed in particolare, si riferiva sull'uso di quei simboli utilizzati dal potere anti-popolare, quale, ad esempio, quello di fascinazione che assoggettava ogni singolo individuo reso automa in istituzioni altrettanto rese macchine. Pertanto ne occorreva, appunto, una mobilitazione di massa che si potesse fondare sul coinvolgimento di milioni di individui in un programma politico di liberazione. Ora direte voi, che cosa c'entra il malato col tutto il movimento di massa di cui egli è solo una parte del problema? Lo stesso dicasi per gli ospedali di fronte alle banche, grandi gruppi finanziari etc..
Pool Diacronico: Abbiamo, invece, colto il segno! Non è il malato o la malattia di per sé stessi ma il concetto e la struttura "neg-pragmatica" che gli si accolla, al disgraziato che ne viene colpito. Vedremo come questo aspetto viene ad estendersi in tutti gli altri ambiti a livello mondiale di globalizzazione. Egli, al pari di come fa un branco, feroce predatore, viene isolato emarginato se non cacciato via dal branco stesso e diviene preda anche di chi lo divora strappandogli, da vivo, gli organi. Lo stato di malattia è appunto un altro "Stato" -del n/esimo mondo- di assoggettamento alla peggiore dittatura che possa esistere: l'uomo pur di non morire è disposto a sottomettersi a qualsiasi tortura finché la forza della disperazione supera quella dell'istinto di sopravvivenza.
Hospital Crimes: La malattia è una forma d'indebitamento sia del singolo che di un popolo o di uno Stato attraverso l'offerta in ospedali che, per necessità imposta dalla domanda, non possono essere rifiutati. Indebitare significa far ammalare, causare incidenti.
Pool Diacronico: La Sanità e sopratutto gli ospedali sono la maggior causa di spesa per uno Stato. L'economia più efficiente è l'ottimizzazione zootecnica. Un animale segregato in zootecnia non solo non è più libero ma lo si è fatto anche ammalare per poter ottimizzare la produzione e i profitti; una mucca non può vivere, in quelle condizioni, più di due anni, perché è quello l'arco di tempo in cui produce di più e in cui la carne si presenta meno avvizzita da zootecnia per poterla far consumare. Lo stesso vale per tutti gli altri animali in zootecnia...non arrivano mai alla pensione...Un tempo vi erano animali che cercavano di scappare dagli allevamenti e dai mattatoi...
Hospital Crimes: Gli animalisti potrebbero aiutarli a farli evadere...
Pool Diacronico: Questo sarebbe stato più possibile perfino per un carcerato nel lager ma non oggi per un animale recluso in zootecnia. Egli (!) è stato reso un oggetto, una cosa programmata anche geneticamente a rispondere solo in funzione ad un ambiente artificiale, a cibi appositamente artefatti, a luci congegnate che modificano i ritmi circadiani giorno-notte, lo stesso dicasi per il clima etc.. Egli (!) è stato così reso malato; fuori da quell'ambiente in cui è stato assoggettato non potrebbe vivere per più di qualche ora (solo sei ore per i tacchini).
Hospital Crimes: Però sono animali che non solo non soffrono la fame ma sono anche fatti ingrassare..
Pool Diacronico:..già e per questo imbottiti di antibiotici per farli sopravvivere all'ingrassamento. Nel zootecnico si consumano tanti prodotti vegetali che potrebbero sfamare più volte l'intera popolazione mondiale (almeno dei paesi più poveri). Dietro al passaggio dello zootecnico applicato all'umanità vi è anche una pseudo-etica che volgerebbe a "sfamare" il Terzo Mondo purché si ottimizzi alle regole dell'allevamento zootecnico. In India, si sono fatte sparire molte varietà di riso per far attecchire quella geneticamente modificata. Il risultato è stato un disastro perché la natura non si adatta a laboratorio di tal genere e si è aggravata la situazione di fame. L'obiettivo è solo quello dell'indebitamento dei popoli, resi malati, a cui si è tolta l'autogestione attraverso ciò che la natura offriva gratuitamente. In India, grazie alla povertà da indebitamento è possibile prelevare un rene da individui sani per solo 1.000 euro (per un occhio qualcosa di più). In India, per pochi soldi, si possono affittare gli uteri di donne da ingravidare con sperma selezionato, anche trattato geneticamente per avere un figlio.
Hospital Crimes: Gli ospedali sono i maggiori intermediari e occorre moltiplicarli ovunque e provocare più malati, più domande:
"Pochissimi sanno che l'Italia è il paese tra quelli industrializzati nel mondo dove c'è una delle più alte percentuali di posti letto. Eppure vediamo accatastate centinaia di persone in uno spazio vitale limitatissimo, con pochi servizi e spesso un'assistenza organizzata dagli stessi parenti: E pensare che entrare in quest'inferno non è nemmeno facile". G.Quaranta "L'Uomo Negato, Franco Angeli, 1984.
Pool Diacronico: Quindi occorreva costringere alla costruzione di molti altri ospedali, la colata, e nello stesso tempo si abituava l'umanità ad un ambito di tipo zootecnico. Guai a chi si opponeva a ciò che "salvava" la vita, alle lobbies medico-ospedaliere che arricchivano assieme alle multinazionali farmaceutiche.
Hospital Crimes: Insomma, la lotta per la salute, o meglio per la difesa della propria salute, ha attivato un movimento di massa che però non è riuscito più di tanto dall'interno degli infami ospedali a fare una vera e propria breccia....solo un forellino da cui, nonostante ciò, sono uscite fuori tutte le nefandezze che oggi tutti finalmente conosciamo:
"Un ricovero rappresenta per il malcapitato una frattura incolmabile nella vita. Tutti sanno come il ricovero in una struttura sanitaria rappresenti un danno irreversibile per i bambini" -G.Quaranta, op. cit.-
Pool Diacronico: Se occorreva non curare ma cronicizzare le malattie per avere domanda costante di ospedali oggi si ha anche l'invenzioni di malattie, delle epidemie con corrispondenti pseudovaccini; si inventano anche le morti per così far passare il fallimento della terapia e l'impotenza della medicina nello pseudo successo dei trapianti, che comportano domanda costante e controlli clinici assidui assieme a potenti farmaci, tossici, anti-rigetto.
Hospital Crimes: Infine, ripetiamo per chi non avesse ancora chiaro: Che cosa c'entra il malato con i movimenti di massa? Sta di fatto che le masse popolari non possono mobilitarsi su un tema come quello della salute, se non attraverso una mediazione simbolica (11-11-11 UNITA'!), perché i sani non percepiscono gli elementi di una insubordinazione politica della malattia (la disoccupazione è vista come malattia da incapacità, così come il vagabondo, l'emarginato, i senza tetto erano visti insani, portatori di malattie da internare, da Trattamento Sanitario Obbligatorio). Il causare individui malati nel mondo affinché si riducano in classi subalterne e che gli Stati si indebitino sta a dire: io ti sto pagando perché mi hai fatto ammalare e mi stai cronicizzando.
GENOVA (Dalla bandiera Croce Rossa): 200(1)-20(11)--- (111) Ad un decennio esatto dal pestaggio dei "figli dei fiori", di seconda generazione, della natura, spediti in ospedale, così la loro "madre natura" li ricorda.
Anche gli animali sono un popolo ma con meno diritti in assoluto; nell'ultimo video del presente post vedrete una massa unita di oche abbattere gli enormi e potenti jumbo. Chi l'avrebbe mai immaginato?. Le oche verranno poi uccise, sterminate e date in pasto ad un enorme allevamento sempre in aumento, quello dei poveri.....
I POVERI SONO L'ALLEVAMENTO DEI RICCHI! I RICCHI NON SI ARRICCHISCONO CON I RICCHI. I RICCHI SI ARRICCHISCONO CON I POVERI, E SOFFERENTI. ED OGGI I RICCHI DIVORANO ANCHE GLI ORGANI DEI POVERI PIU' POVERI. PIU' POVERTA' PIU' MALATI PIU' INDEBITAMENTO PIU' ULTERIORE RICCHEZZA. PIU' CRISI PIU' OSPEDALI PIU' DEBITO. Attenzione alla pseudo-etica; alla pseudo morale e pseudo-carità. "Il medico che vede l'umano nel malato è solo per confermare moralisticamente lo stesso senso di superiorità del medico". POPOLI UNITI NEL MONDO ATTENZIONE A NON FARVI SBRANARE TRA DI VOI.........
.....Hospital Crimes e Pool Diacronico per il Vegan

N












Bibliografia
K. Trudeau: Vogliono farti ammalare, Mondadori, 2010.
G.Quaranta: L'uomo Negato, Franco Angeli, 1984.
J.Blech: Gli inventori delle malattie, Landau, 2006.
J.Rifkin: Il Secolo Biotech, Baldini Castoldi, 1998.
M.Lanfranco: "Noi siamo le tessitrici Noi siamo la tela (Vandana Shiva)", in Limes "I Popoli di Seattle", p.79, n.3, 2001