mercoledì 17 ottobre 2012

S.Giovani (ospedale di Roma) e il miracolo delle stigmate al sedere


L'antibiotico rappresenta l'ottimizzazione ospedaliera, infatti consente di perdere tempo ed energie.  Qualche volta, per merito delle contestazioni dei cittadini, esce fuori qualche nefandezza di tutte quelle che ora oggi conosciamo grazie a quel poco di controllo all'interno degli ospedali e sopratutto all'intervento dei parenti dei malati che sono riusciti a stargli vicino durante la degenza.  In ospedale si fa sempre uso di antibiotici, così un degente lasciato essere piagato per decubito o nel prendersi un'infezione da catetere l'antibiotico sostituisce la pena di portarlo tutte le folte al bagno evitando l'uso del catetere così per le piaghe da decubito nel fastidio di spostarlo, girarlo nel letto prevenendogliele.  Oltre tutto l'antibiotico realizza un "buon rapporto" tra ospedale e lobby del farmaco.  L'ospedale S.Giovanni-addolorata non è certo l'unico ospedale; in questo blog abbiamo scritto post che riportavano degenti morti per nefandezze simili a questa in diversi ospedali (statali o privati che fossero). Eppure dobbiamo rendere merito a questi ospedali che non essendo così "eccellenti" si sono fatti scoprire, ad esempio dal S.Giovanni-Addolorata abbiamo appreso meglio le tecniche di soppressione del degente anziano...non ci resta che attendere che anche in tutti gli altri ospedali, anche quelli più impenetrabili, si riesca a individuare le nefandezze che oggi ci è concesso conoscere.

martedì 2 ottobre 2012

Trattamento Sanitario Obbligatorio "Il Sospetto"

Vi sono fatti, episodi, intere storie etc che lasciano increduli, ad esempio il caso Pasolini.  Nel video si discute sull'omicidio del noto regista e dopo 37 anni suonati si conferma quanto già si sapeva fin dall'inizio. Rimane però ancora oscuro chi fossero gli assassini.  Vi sono alcuni conoscenti di Pasolini che sono convinti che il regista fosse stato preso di mira per il suo film su Salò e le 120 giornate di Sodoma.  Comunque un "delitto così perfetto" non poteva che non essere che premeditato, studiato. Si deduce che Pasolini era seguito.  Ma un fatto singolare anch'esso inesplicabile, scritto almeno su un libro sul noto regista, è una denuncia a suo carico per "Atteggiamento Sospetto".....che significa?? Il libro si limitava a riportarne solo questo.

Il Messaggero del 30 settembre c.a. riportava la protesta di parte di un quartiere per una donna forzata al Trattamento Sanitario Obbligatorio al S.Eugenio.  Il fatto non ci ha sorpreso più di tanto perché si sta prendendo sempre più consapevolezza di quello che vuol dire il Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO) sopratutto a chi reo di niente.  Il TSO è un forte trauma e chi ne viene colpito è segnato oltre alle conseguenza di questo trauma anche  nel divenire un cittadino di "serie B", facile ad ulteriori internamenti obbligatori alla minima segnalazione di "sospetto".. Anche noi ne abbiamo avuto esempi diretti da amici e conoscenti.  
Abbiamo per questo ricevuto e_mail da chi vi si è interessato:
"Hospital Crimes: Sappiamo che i Trattamenti Sanitari Obbligatori sono autorizzati dai parenti della vittima nella speranza che il figlio "guarisca" o si "corregga" ;,non possono avere altri mezzi; dall'altra, spesso vi si sono incappati facoltosi fatti passare per pazzi dai parenti per motivi di soldi.   In generale,chi ha soldi dà sicurezza ma chi è povera appare dare tutt'altro e la donna suddetta era, guarda caso, povera e non è stata forzata al TSO da parenti ma da alcuni vicini di casa, dello stesso condominio.
I.G.: Vi sono regole partecipate da tutti anche se non ne sono consapevoli, si vengono a costituirsi in base a livelli di aggregamento, di massa allora risalta chi più o chi meno non le partecipa.  Anche il condominio è un' aggregazione e come tale si aspetta un certo livello di conformità a cui si deve rendere conto.  Dal condominio al quartiere ad un'intera città le variabili sono particolari codici.
Hospital crimes: E' per questo che, come scritto almeno in un libro,  Pasolini .fu denunciato per "atteggiamento sospetto"?  
I.G.: riguardo a quanto suddetto tu devi in qualche modo giustificare un comportamento non standard, anche se  più o meno non consapevolmente partecipato.
Hospital Crimes: Ammettiamo che un individuo sia indicato "sospetto", e sia per descrizione facilmente identificabile, in quanto tempo si propaga l'informazione agli altri?
I.G.:Oggi, in Italia, in una città come Roma si può anche propagare nel raggio di chilometri in pochi giorni; 
Hospital crimes: Quasi pari ad una pestilenza.  Nel caso della donna suddetta posta in TSO da denuncia di alcuni condomini, questi hanno potuto persuadere (contagiare) gli altri delle loro opinioni in brevissimo tempo.
I.G.: Di solito c'è anche una componente dall'esterno che sostiene suddette opinioni (contagi). Non per questo i poveri, gli emarginati e i diversi in generale sono stati capri espiatori in tempo di pestilenza: il TSO è una sorta di quarantena in tempo di non pestilenza; si proietta in un capro espiatorio tutta l'insicurezza di un paese; un paese che chiede sicurezza, sicurezza ovunque; il sapere che si può individuare una tipologia d'individui, alla Lombroso, potenzialmente dannosi dà sicurezza.  Fino agli anni settanta tra questi, secondo anche gli stessi anti-psichiatri, vi erano i "capelloni" a cui spesso pregiudizialmente si associava la droga, la delinquenza e la devianza in generale;
H.C.; Prima di tutto ci siamo riferiti non al look ma all'attegiiamento
I.G.: L'atteggiamento è dipendente dall'ambiente e dal tempo
H.C.: Negli ultimi anni sono aumentati i TSO?
I.G.: Arrivavano a 20.000 solo in in Italia due o tre anni fa.  Certo, aumentano i TSO e guarda caso parallelamente aumentano i pacchetti sicurezza il controllo e di pari diminuisce il livello culturale:.
H.C.: Insomma, si rafforzano i pacchetti sicurezza e aumentano controlli e TSO e ne rappresentano il livello di demenzialità di un paese.   




 

giovedì 27 settembre 2012

Attuale conquista del Mediterraneo ed Economia Stazionaria Dinamica europea -Intervista con Pool Diacronico



L'attuale crisi europea, o meglio dei paesi mediterranei ci ha spinti a suggerire al Pool Diacronico un intervento straordinario al Blog di Grillo di qualche giorno fa che, a sua volta, riprende un altro suo intervento   di due anni e mezzo fa.  Riportiamo entrambi:

 L'ATTUALE CONQUISTA DELLA CIVILTA' MEDITERRANEA
-POLL DIACRONICO-
Grecia, Spagna, Italia, Libia, Francia e tutti i paesi che affacciano al
mediterraneo hanno un clima da "paradiso" con molteplici varietà di
vegetali, frutta, sorgenti a volontà e lo stesso mediterraneo; tutto questo
è li eppure si muore di fame o quasi. Anche la Francia perde colpi. Vi
ricordate il nostro intervento di risposta al commento sull'euro a due
velocità -Nord Sud? Ve lo riportiamo:"20 febbr 2010-ECONOMIA STAZIONARIA
DINAMICA -Pool Diacronico- L'euro a due velocità è una trovata attuale
corrispondente a studi scientifici sulle teorie della complessità
"Caos-ordine". Occorrono due velocità complementari per mantenere un
equilibrio stazionario tra caos e ordine, esattamente come si sta realizzando nell'organizzazione economica comunitaria europea. L'alternativa a questa strategia proviene dal passato, da un'idea che vedeva e riscoprire la civiltà del mediterraneo e ne accomunava i paesi mediterranei in un'intesa alternativa alla follia tecnologica: l'economia delle civiltà mediterranee. Da tutto questo si può
ricavare che la Terza o QUARTA VIA è quella della moneta mediterranea,
chiamiamola "MEDIT" (magari aggiungendo una "A" finale). In questo caso
avremo un sistema a due velocità dinamicamente intercambiali oscillatorie
ed un sistema economico veramente ad equilibrio stazionario che scongiura
la globalizzazione e rivaluta e rispetta i valori delle civiltà aumentando
le libertà di scelta di un popolo e del residente o nomade che siano.
Questo tema tema può essere esteso e approfondito".
Avremmo dovuto includere anche i paesi del mediterraneo; salvando le
richezze agricole e la Civiltà Mediterranea invece l'abbiamo mandata in
malora e noi a seguire".
 
  La Civiltà Mediterranea avrebbe dovuto essere un esempio di cultura DOC; un Ministero Naturale mondiale per la Conservazione e la diffusione dei beni storici e culturali; ma l'accadimento più aberrante di guerre tra paesi del Mediterraneo ha seppellito il tutto sotto i rottami della tecno macchina. Nel secondo video di questo post si fanno vedere ospedali devastati dalla guerra per giustificare la costruzione di altri più tekno più maestosi; devastare per speculare sulla ricostruzione e con questa indebitare e con ciò colonizzare il paese.  Chi può opporsi davanti all'offerta di aiuti umanitari a chi soffre la fame e i malanni?
  Perfino la rivoluzione maoista portava, il germe di quello che poi svilupperà, già agli inizi, l'emergenza, l'urgenza di apportare i generi di prima di necessità a cominciare dai farmaci: "Molti sono i malati, e soffrono sopratutto i feriti negli ospedali. Finché non avremo conquistato il potere in tutto il paese, tali difficoltà saranno inevitabili.  Tuttavia è assolutamente necessario cercare di superarle..."  E' questa una parte dei pensieri di Mao che ha fatto conquistare tutti i territori che si voleva...ma, in effetti non è solo di Mao ma di chiunque debba giustificare una guerra dove, magari, si fa passare chi non vuole "favori" in servizi da nazioni potenti, come un feroce dittatore.  Così oggi la Cina consente a pochi tecnocrati grandi ricchezze e agli operai qualche euro per ora lavorativa; ed il popolo contadino-artigiano (falce-martello) tibetano, già spontaneamente in "castigo" nelle alture dell'Himalaya, ha dovuto sloggiare assieme al suo capo, feroce dittatore, Gheddafi...O no?  
  E' vero, abbiamo clima favorevole, sorgenti, vegetazione a volontà ma ... oggi sappiamo, maraMAO perché sei morto? Mi hanno "tramutato" la natura in ospedale. 
      


sabato 22 settembre 2012

Blitz antidroga al Centro Anziani: là dove gli anziani si drogano

DIGITARE SOPRA L'IMMAGINE PER INGRANDIRLA A  LEGGIBILE

Nelle due immagini gli scritti di due lettori  del "Messaggero" (23 Ottobre 2011, pagine 16) che contestano sull'ingiustificata ordinanza medica subita dagli anziani, cioè su tutte le prassi medico burocratiche e dispendiose subite dagli anziani per ottenere la patente; ed oggi anche per chi ricorresse ad un 50cc.
E' scattato il piano incentivi sul pacchetto sicurezza.  L'unica sicurezza sono i profitti che speculano sulla sicurezza stessa strettamente connessa alla responsabilizzazione dell'individuo e della massa.  Tutto può essere a rischio, tutto deve essere tutelato.  Reclami più sicurezza? Ti affibbiano il tutore che decide per te; niente si fa per niente.  Noi ti diamo sicurezza tu poi rispetti le regole, ti metti in regola, e ci dai sicurezza, a noi!, che non ti succeda niente: lo sviluppo della sicurezza ha per meta la gabbia  e gli strumenti di contenzione, di protezione- anche all'interno della gabbia.  Per la sicurezza tutto diventa pericoloso, anche l'anziano è pericoloso alla guida; non l'hanno deciso le statistiche degli incidenti che vedono il primato degli incidenti entro una fascia d'età molto prima dei cinquant'anni, , lo dicono i medici: dopo i cinquantanni si è sempre più disabili mente-corpo;  anziani che benché super esperti con decenni di guida sono giudicati da medici non più in grado di valutarsi le proprie prestazioni.   Se un anziano ha uno scompenso cardiaco lo percepisce meglio di un giovane che muore improvvisamente anche su un campo da gioco altamente agonistico dopo essere stato visitato integralmente da equipe di medici -oggi si può dire che non sono così tanto casi eccezionali. Non è l'anziano che non sa valutare le proprie prestazioni ma i medici che non possono né valutare né prevedere il decorso fisiologico. In un post abbiamo riportato il medico cardiologo crepato d'infarto proprio durante un grande congresso internazionale di cardiologia, e non si era diagnosticato alcun disturbo cardiaco.  Il medico (bue) dice disabile (cornuto) all'anziano (asino) mentre se c'è un cornuto e asino è lui stesso. Ma non vogliamo offendere (i buoi e asini)  non si tratta di bue, asino e di cornuti ma solo di sciacalli che sanno chi non può difendersi, contestare.  Gli anziani ottimizzano l'economia dei medici e assicurazioni: più incidenti più giustificazione agli aumenti e meno valutazione di risarcimenti agli anziani, stimati per età e per usura come carcasse d'auto.  Anziani a cui si fa spendere tempo e centinaia di euro per ogni loro REVISIONE che arriva ad essere fino annuale (peggio di una carcassa d'auto) e se vengono investiti e rimangono più o meno disabili (per incidenti seri si può peggiorare con il decorso degli anni, anche in due anni si può perdere stile di vita autonomo per limitazione di movimento: dal bastone all'accompagno) vengono risarciti al costo di una bara con funerale, banda per marcia funebre, funzione religiosa e messa in...loculo compresi, diciamo 20.000 euro, la stima di un risarcimento di una donna appena ottantenne investita sulle strisce con rottura della clavicola e della caviglia che si è vista da una vita autonoma al bastone e all'accompagno nel giro di un anno e mezzo dall'incidente..e dovette anche ringraziare il bravo avvocato per essere riuscito ad ottenere quel risarcimento.  Cornuti (burocrazia medica per patente) e bastonati (risarcimento d'incidente).    Anziani delinquenti che danno la mazzetta per evitare di essere trattati come macchine, come dementi;  costretti a rifare la patente come fossero drogati....  Magari chissà se un blitz antidroga al Centro Anziani non scoprisse anziani trippati, forse quello sarebbe l'unico "trip" che gli 
rimane.    Nel video la guida e la macchina concessa dai suddetti sciacalli agli anziani.

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domenica 5 agosto 2012

S.Giovanni (Ospedale di Roma) e il miracolo delle cartelle cliniche


Dai decessi per incuria degli anziani l'ospedale S.Giovanni di Roma sta rimontando anche con i neonati. Nel video gli intervistati giustificano la morte del neonato e la falsificazione della cartella clinica con il fatto che si doveva ancora decidere per un primario. Perché il primario avrebbe evitato la morte e/o la falsificazione della cartella clinica? Più che altro, con il primario non sarebbe accaduto l'ennesimo scandalo, perché per occultare una morte per omicidio, anche colposo, non bisogna essere sprovveduti così come lo sono stati al S.Giovanni. Vi è quindi bisogno di esperti, specialmente oggi che, seppur minimo, vi si è applicata una sorta di controllo. Quindi dobbiamo rendere merito all'assenza di un primario se si è riusciti a scoprire la falsificazione della cartella clinica, compilata da inesperti, e a conoscere quello che si è sempre fatto negli ospedali -falsificazioni di cartelle cliniche. Certamente, se avessero la possibilità farebbero come il Corner Hospital del casilino che seleziona anche dall'ospedale S.Giovanni e accetta solo coloro che sono ben propensi alla guarigione mantenendosi immune da denunce e garantendosi il prestigio.
Attraverso le cartelle cliniche si possono falsificare le morti per cause iatrogene ed anche le guarigioni. Di fatto sono "magicamente" sparite molte delle cartelle cliniche di "miracolati" di Lourdes. Il fatto più eclatante fu quello di John Traynor, Irlandese di 32 anni della Marina Reale, ferito gravemente e per più volte in diverse campagne della 1° Guerra Mondiale. Ferito due volte alla testa con conseguente coma; tre pallottole lo trapassarono nell'emitorace e una passando all'avambraccio fino alla clavicola recidendogli il plesso brachiale e i nervi della spalla e dello stesso avambraccio con conseguente paralisi del braccio, di cui rifiutò l'amputazione; ne conseguì poi l'epilessia che si aggravò sempre più tanto che i medici gli trapanarono il cranio e poi inserirono la placca metallica. Incontinente d'urina e feci e paralitico sulla sedie a rotelle si chiese all'ammissione all'ospizio degli incurabili. Contro il parere di religiosi e medici andò comunque a Lourdes. Durante il viaggio si aggravò e all'ospedale "Asile" di Lourdes confermarono tutte le diagnosi (24 Luglio 1923). La mattina del giorno dopo il trattamento dell'acqua si alzò e camminò senza difficoltà riuscendo a muovere il braccio paralizzato, che avrebbe dovuto essere amputato. Sparirono come per incanto tutte le malattie e le paralisi così come sparirono "miracolosamente" le sue cartelle cliniche, testimonianza del suo stato da quasi moribondo: I medici non gli riconobbero alcuna guarigione!!
Veniamo ad altri casi di cartelle cliniche falsificate, ad esempio quello dell'ospedale S. Camillo, dove, nel 1979-80, un dipendente, impiegato a sbrigare le pratiche, in questo caso le cartelle cliniche, trovò delle discordanze almeno su una cartella clinica e avvisò la direzione. Nulla di fatto, nessun provvedimento in merito. L'impiegato avrebbe dovuto essere premiato per il suo zelo, ma sarebbe stato meglio, per lui, se avesse sorvolato. Ma l'impiegato responsabile di senso civile continuò nell'esposto ritrovandosi poi in una sorta di Trattamento Sanitario Obbligatorio consistente nell'effettuare dei test clinico-psichiatrici, che, però, non rilevarono alcuno stato patologico. Per ordini disciplinari fu trasferito al Canile Municipale di Roma. Nel 1984, con la salute provata da tutte le pressioni, i quotidiani, finalmente, riscontrarono la veridicità dei suoi esposti sulla falsificazione di cartelle cliniche.

sabato 14 luglio 2012

Medicina Perniciosa: La Pratica Vivisettoria dagli Stabulari agli Ospedali.. Contro-Processo Antivivisettori anti lager Green Hill Montichiarii


"OR GESU' CHIAMATI I DODICI, DIEDE LORO POTERE E AUTORITA' SU TUTTI I
DEMONI E DI GUARIRE LE MALATTIE" -S.Luca, Cap.IX, Verso I°.

Nel primo video la donna dichiara di aver assunto parte delle caratteristiche psichiche -anche quelle a lei prima avverse- da chi ha ricevuto l'organo trapiantato. Il medico che difende i trapianti conferma e spiega attraverso la teoria della memoria cellulare. Tutto ciò -come già spiegato in due precedenti nostri post- fa pensare a quei popoli primitivi che mangiavano gli organi -specialmente quelli vitali, nobili- dei nemici uccisi per acquisirne le loro qualità psichiche, ad esempio il coraggio. Le dinamiche elettro-magnetiche cellulari richiamano, invece, la nuova fisica che vede due particelle venute in interazione a brevissimo raggio interagire ancora una volta separate, anche per lunghe distanze. Così accade in altri ambiti, quale tra gemelli, tra madre e figli. Per le leggi olografiche anche in ogni piccolissima parte di un sistema vi è contenuta tutta la storia del sistema. Tutta la nostra storia (anche presente e futuro) è, ad esempio, contenuta anche in un microscopico spazio contenente il DNA. Le leggi olografiche estese all'uomo o animali si collegano con le risonanze morfiche di R.Sheldrake che sintetizzano quanto finora scritto.
La vivisezione è di base per la manipolazione psichica e fisiologica degli animali. Il più grande vivisettore, Pavlov, dichiarava che la vivisezione era pratica obiettiva proprio perché si toglieva alle cavie -sopratutto cani gatti e scimmie- consonanti e termini psicologici, quali: "vuole", "desiderio", "indovina", etc. La vivisezione è stata dimostrata una pratica erronea per gli scopi che si prefiggeva e questo già da un secolo fa; e tutto ciò anche attraverso i più esperti vivisettori stessi che se ne accorsero, dopo centinaia di esperimenti con più specie animali (scimmie, gatti, cani, conigli fino ai topi), e riferirono l'inutilità di continuare a vivisezionare. Quelle della vivisezione come metodo fuorviante furono prove così schiaccianti che i loro colleghi che volevano comunque continuare non poterono confutare, e forti del loro potere e lobby arrivarono anche a licenziarli e a farli espellere dall'albo professionale; i loro libri che spiegavano la fallacia della vivisezione anche se riuscirono ad essere pubblicati furono poi commercialmente boicottati (dagli USA all?Europa, Italia compresa).
Ancora oggi chi critica la vivisezione divulgando le innumerevoli dimostrazioni di fallacia e dannosità di suddetta pratica trova ostacoli e problemi; dal sequestro di materiale informativo al quasi disinteresse della stampa e radio-televisione. Gli studenti sono ancora forzati sotto dogma di questa prepotenza vivisezionista.
Ma ci si chiede che cosa ha così fortemente radicato tale obsoleta pratica. Oggi, nonostante tutto, non si rimane del tutto convinti che i giganteschi profitti e carriere possano essere la sola causa. La vivisezione è dimostrata consistentemente fuori dal contesto scientifico quindi bisogna ricercare su altri ambiti.
Un suggerimento proviene da una curiosa esperienza fatta da un noto reverendo che interessato allo studio del profondo volle mettere alla prova le teorie che aveva elaborato tanto che conobbe un ricercatore esperto vivisettore della Sorbona di Parigi. Il sacerdote apprese a vivisezionare e ammise che la prima volta fu uno shock tremendo: attraverso la regola della vivisezione -togliere consonanti e termini psicologici- assoggettò la cavia, ma ciò fallì per l'impossibilità della cavia di poter competere con alterazioni psichiche di quel genere. La sperimentazione migliorava con cavie di taglia più grandi (cani e gatti) che potevano resistere anche per qualche ora perché meno dissimili e inferiori all'uomo. Come prassi di vivisezione sperimentò passando dall'animale all'uomo e scegliendo un individuo vicino alle sue stesse caratteristiche fisiche, per età e intelligenza. Il reverendo trovò quest'uomo, un professore parigino e conoscendolo lo invitò nel suo laboratorio per mostrargli degli esperimenti sull'intelligenza dei roditori. Fu così che ponendogli l'attenzione sul roditore agiva psichicamente sul professore e dopo ipnotizzato passò l'assoggettamento psichico tanto che identificandosi a sua volta con lui (in termini tecnici: scambio psichico) riuscì talmente da fare la stessa firma e farla riconoscere anche in banca. L'esperimento comportò poi gravi, letali disturbi al professore-cavia suicidatosi poi in cella.
Quello che ha voluto indicare, tra le altre cose, chi ha divulgato questa sua vicenda è che "il male fatto dagli uomini sopravvive a loro stessi : la manifestazione o la proiezione di un crimine o violenza procede auto-organizzata". Come interpretare ciò con il suo cambiamento di personalità una volta entrato nel laboratorio vivisettorio e lì sperimentato? Non solo vi è scambio psichico con cavia sottomessa ma anche l'assorbimento dei contenuti di un simile aberrante ambiente dove avvengono le più atroci torture e sofferenze.
La vivisezione è una pratica aberrante estesa anche fuori dal laboratorio.
"Il medico d'ospedale: la paziente aveva il disgusto per l'odore dello sperma a 24 anni al secondo matrimonio e lo sentiva mentre dormiva e si svegliava col vomito.
Pavlov: la paziente deve riconoscersi avere il sistema nervoso carente (punto di vista organico) e l'utero e ovaie infantili. In sintesi la si deve considerare una mezza castrato, un quarto o tre quarti di castrato e il bromo è la cura come già sperimentato sui cani che abbiamo castrato.

Bibliografia

Frolov: Gli esperimenti di Pavlov, Univ. Econ., Mi, 1951
I.Pavlov: Il riflesso condizionato, Ed.Riuniti, 1973.
M.Alexander (a cura) D.Omand: La mia vita col diavolo, meb ed., 1995.
I.Pavlov, I Mercoledì.

mercoledì 4 luglio 2012

ControProcesso per gli animalisti liberatori di cuccioli al lager di Montichiari Green Hill

Dalla denuncia della Polizia e dei carabinieri si può evidenziare una forzatura nell’esporre e elencare i reati, tutti in “arresto di flagranza di reato, quali: rapina in propria, furto pluriaggravato, violazione di domicilio, invasione di terreni ed edifici e danneggiamento aggravato alla resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale. Vengono specificate le “azione violente poste in essere verso le forze di polizia”, consistenti in lancio di sassi e altri oggetti al loro (polizia) indirizzo causando il ferimento dei due Dirigenti –del Servizio e della Digos- e di altri due Carabinieri (tutti refertati per lesioni guaribili entro otto giorni. Ciò ha causato l’incarceramento di dodici persone incensurate. Per leggere l'intera deuncia digitare sul seguente indirizzo:

Occorre ora chiarire in fatto di termini di rapina e furto –pluriaggravato-. Un furto o una rapina non sono azioni dimostrative dove si ostenta palesando pubblicamente la “refurtiva” fino ad innalzarla a trofeo della liberazione tanto che più di “flagranza di reato” le forze dell’ordine lì presenti se li sono trovati (i rei) nelle mani quasi a costituirsi. Quindi, tutt'altro che furto e/o rapina dove si opera non visti, nascondendosi e nascondendo la refurtiva.

Furto pluriaggravato? Di cosa? I cani non sono oggetti, sono animali, quindi in grado di pensare, di intendere e di volere –e di non volere-, provano sofferenza (pathos) e il loro linguaggio è strutturato in una grammatica (vedi Treccani). Perfino il più grande vivisettore, Pavlov, riconosce sintomi nervosi patologici sia nei cani normali che castrati. Durante la sperimentazione i vivisettori si accorsero dell’attività psichica del sentimento, ad esempio: i cani lacrimavano sul tavolo operatorio ancora prima di venire offesi dalle tecniche d’irritazione vivisettorie. I cani (e gli altri animali) sono consapevoli di ambienti di tortura, ad esempio come quelli che denominiamo lager: Green Hill è un lager. Lager era denominato, dagli stessi vivisettori, anche il “Koltushi” -base per animali da vivisezione-, con tanto di “torre del silenzio” –dove gli animali tracheizzati attendevano il loro turno di tortura vivisettoria e morte- così orrenda che gran parte dei vivisettori cercavano di non entrarvi. Alla stessa maniera i cani (e altre cavie) cercano la fuga da simili squallidi e aberranti luoghi. Perfino Pavlov ha dovuto riconoscere negli animali in contenzione o in via di contenzione ciò che lui denominava “riflesso di libertà”. In sintesi la volontà di evadere. Va chiarito che Pavlov generalizzava il termine “riflesso” o “stimolo condizionato” applicandolo ovunque, anche la religione, da lui vista come il più elevato di tutti i riflessi condizionati umani; così anche il mondo dell’uomo è un reale stimolo condizionato. Per non parlare della sottomissione, anch’essa annoverata nella categoria dei riflessi: “riflesso di sottomissione” della servitù. Insomma, il termine pavloviano di riflesso è parallelo a quello di un’azione di tutela, prevenzione e di salvezza dalle situazioni ostili alla sopravvivenza. Vediamo ora ciò in alcuni esempi di cani vivisezionati:

“ Il cane prima dell’esperimento guaiva e durante gli esperimenti tentava la fuga dal tavolo (operatorio)…L’animale si muoveva continuamente, si dibatteva in tutti i modi nella gabbia, graffiava il pavimento, spingeva e mordeva il telaio della porta, ecc. Tutto ciò era accompagnato da dispnea che andava sempre aumentando verso la fine dell’esperimento…ma quando lo facevamo uscire dalla gabbia, il più delle volte veniva ad accucciarsi immediatamente ai piedi dello sperimentatore…Solo lasciandolo libero, pur se mantenuto al guinzaglio, il cane si calmava…una cosa era evidente: il cane non sopportava di essere legato e di essere limitato nella sua libertà di movimento…il riflesso di libertà”. Ma no?! Davvero?...

Non è una scoperta fenomenale?! Questa è la vivisezione! Per il riflesso di libertà 12 animalisti antivivisezionisti –incensurati- sono finiti in carcere. Per aver aiutato ad evadere dalla tortura dell’inutile vivisezione dei cuccioli assieme ad alcune loro madri. Tortura vivisettoria è un termine riconosciuto dagli stessi vivisettori, ecco un esempio:

“Il cane Postrèl è stato sottoposto da federov a vere e proprie torture nel senso di problemi al sistema nervoso…”. “Per rendere il cane Barbos (cane sanissimo) nevrastenico abbiamo dovuto sottoporlo ad una serie di procedimenti con urti di processi positivi e negativi, in continuazione per un anno intero e solo alla fine ha perso l’equilibrio”.

I cani hanno sentimenti, e intelligenza, e riescono a comunicarli, ecco un esempio di come il vivisettore stesso in un barlume di consapevolezza riesce ad intravederli:

“A quell’epoca i cani erano forniti da ladri di strada che ne acchiappavano di ogni specie, con collare o senza. Noi peccavamo, dunque, insieme al ladro..Fui colpito (scrive Pavlov) da un setter bianco che cercava di saltare la staccionata (del recinto) e lo invitammo in nostra compagnia e ci colpì la sua gioia e affettuosità straordinaria che mi commosse. Mi fece un effetto tale che non ebbi il coraggio di operarlo. Decisi di risparmiarlo e di portarlo a casa..cercando di scoprire il nome che gli avevano dato i suoi padroni prima di rubarglielo”.

Con questa confessione il più grande vivisettore è mosso da sentimento animalista e libera il cane dalla tortura e morte da vivisezione.

Anche da questo frangente l’azione dei 12 animalisti può ritenersi più che giustificata. E, comunque, doppiamente giustificata se teniamo conto di tutti gli altri grandi vivisettori che si resero conto dell’inutilità e inganno vivisettorio dimostrandolo con prove e logica così robuste da non poter essere adeguatamente confutati tanto che il potere delle lobbies medico vivisettorie non poté fare altro che licenziarli dal laboratorio fino anche ad espellerli dall’albo professionale! I loro libri –molto voluminosi- che riuscirono ad essere pubblicati in diverse nazioni (dagli USA all’Europa –Italia compresa) benché delucidassero esattamente le tecniche vivisettorie e spiegassero la loro inutilità furono commercialmente boicottati dalle suddette lobbies. In ogni dibattito che si riuscì a realizzare (vedi il video allegato al post) i vivisettori ne uscirono perdenti; eppure si è continuato su questa falsa via, vivisettoria, che impedisce di voltare pagina verso ricerche veramente consistenti.

Passiamo ora dalla “flagranza di reato”, “furto pluriaggravato” e “rapina in propria” alla questione sulla “resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale”.

Che vantaggio hanno gli animalisti nel conflitto con Polizia e Carabinieri? I conflitti con le forze dell’ordine vanno a vantaggio della controparte, pertanto gli animalisti evitano un tale conflitto.

Più che altro, in riferimento alla suddetta tensione e azione violenta, c’è da chiedersi invece perché la polizia bersagli a sassate gli animalisti e perché i carabinieri gli sequestrino materiale informativo sulle torture vivisettorie su uomini e animali anche inerenti ai lager nazisti.

Infatti, quando gli animalisti contestarono con un pacifico sit-in informativo sul demenziale e crudele tiro al piccione a Roma in Piazza delle Muse, Primavera 1973, la polizia allontanò dalla piazza gli animalisti tirandogli i sassi addosso (vedi le cronache di allora in diversi quotidiani, anche tra i più noti). Dall’altra, come riportato nel video qui allegato l’articolo del giornale BresciaOggi del 12 Dicembre 1988, che riporta il sequestro del materiale informativo sulla vivisezione tratto soprattutto da foto recuperate dai lager nazisti. Eppure molti carabinieri furono vittime dei Nazisti per non aver ceduto alla loro dittatura. Invitiamo i Carabinieri che non l’avessero ancora fatto a ricordare i loro suddetti, coraggiosi, colleghi visitando il Museo della Resistenza a Via Tasso in Roma.

Manca ora da chiarire le violazioni o invasioni di terreni ed edifici. In questo ambito ritorna l’intenzione dell’azione, cioè a mero scopo di dimostrazione, per ragioni di valore di ragione e sentimento fin qui focalizzati. E’ possibile che in un’azione dimostrativa possa capitare qualche danno fortuito che, se provato, può risarcirsi.

Certi valori sentimentali (da tempo in via d’estinzione) possono far sollevare anche fin sopra i tetti chiunque, anche grandi personaggi di fama mondiale, fiore all’occhiello anche in materia di giurisprudenza…Vogliamo trasporre la sentenza anche lui?

Avete sentito alla fine del video qui allegato? Minacciano di non dare le cure a chi ostacola la ricerca vivisettoria. Cure??! Non fate ridere e piuttosto ridate il microscopio che avete tolto alla FISICO Gatti. Perchè i vivisettori, negli anni 90 non hanno rispettato i patti di far cessare la vivisezione inerente alla cosmetica, entro 7 anni, una volta raggiunto il numero di firme di cittadini che lo richiedevano. perchè alla fine degli anni 80 promettevano di far ritornare la memoria agli anziani dopo cinque anni ma nulla di ciò è accaduto. Queste come migliaia di altre "promesse" ingannevoli sono servite solo per finanziare la vivisezione.