martedì 29 novembre 2011

Diretta di Tortura-Omicidio ospedaliero di un maestro -Mastrogiovanni-, reo di nulla

Se pensate che questo sia accaduto solo in questo ospedale vi sbagliate. Invece, è solo in questo e nell'altro ospedale, qui nel video a seguire, che si è potuto installare una videocamera e fare trasparenza; in tutti gli altri ospedali -psichiatrici o non-, specialmente quelli più moderni, ciò non è stato possibile e tutte le altre innumerevoli nefandezze sono state celate; e se non arrivano a legare hanno metodi farmacologici per inebetire il disgraziato degente -spesso con conseguenze tali da ricorrere a operazioni chirurgiche (ad esempio, l'ulcera gastrica). Guardate l'espressione di massimo terrore del malcapitato nel momento della morte -conseguente alla tortura mortale assieme al trattamento farmacologico- dove risalta la sofferenza dell'atroce tortura.
In quest'ultimo video un'altra morte in diretta in un ospedale di altra nazionalità in cui è stato possibile -forse solo per motivi di sicurezza in quanto sala d'aspetto del Pronto Soccorso- installare una video camera.

giovedì 17 novembre 2011

Uomo Negato Popolo Indignados (Indignati) 11-11-11- Intervista a Pool Diacronico

"Perché mentre l'osservatorio di Monte Palomar ci rivela cose nuove su galassie sconosciute, giovani e adulti, nel paese più tecnologizzato del mondo, ascoltano e diffondono la profezia e la promessa di un'era dell'Acquario?" -AA.VV.1971.
11-11-11 non è solo un codice binario ma anche un modulo -ciclo- d'intesa tra i nuovi movimenti per una nuova era di libertà e di consapevolezza dell'intera umanità da decenni attesa e da milenni profetizzata. Voi del Pool Diacronico, che vi siete distinti nei vostri interventi, nel Blog di Grillo, per aver preveduto puntualmente, anche a distanza di una sola settimana, accadimenti anche singolari di diversi ambiti quali di eco-dissesti, politici, sociali etc..sulla base della vostra forma mentis trans-disciplinare, di gemellaggio di eventi, e di una vostra teoria scientifica quale del ritorno d'onda -fronte d'onda inverso- dei Cicli Storici, che cosa potete dirci di ciò che sta accadendo?
POOL DIACRONICO: Per poter tracciare un percorso parallelo al presente Blog occorre richiamarsi ai movimenti d'ispirazione gandhiana. Attualmente, ad esempio, quello di ultimissima nascita: gli Indignados o 15M (15 Maggio). Sappiamo solo che un tale movimento -che fissava un appuntamento mondiale per assemblee nelle piazze di diversi paesi del mondo in data 11-11-11- non è ancora definibile se non in alcuni tratti salienti: l'ispirazione pacifica, gandhiana, attraverso una mobilitazione di massa, la sola forza pacifica che può usarsi per anche prevenire l'esasperazione volgere in violenza.
Hospital Crimes: Infatti, ci hanno riferito che il giorno prima della suddetta assemblea gli Indignati romani hanno incontrato i residenti del quartiere più etnico della capitale, l'Esquilino. Tra coloro che sono intervenuti vi era un'artista Greco-Albanese che ha sottolineato l'importanza di conoscere usi e costumi di un popolo e di rispettarli per mantenere l'eterogeneità contro l'omologazione ad una sola "civiltà" emergente e imposta -oltre tutto ancora patriarcale-maschilista. Sulla stessa scia delle interazioni e convivenze inter-etniche è seguito l'intervento di un appartenente a Cittadinanza Attiva. Ed è proprio qui che si può trovare un ponte col carattere del presente Blog in quanto Cittadinanza Attiva deriva da Democrazia Diretta fondata dal Movimento Federativo Democratico (mfd) originatosi dal Tribunale dei Diritti del Malato (T.D.M.). Fin dalla sua nascita (1980-81) anche questo movimento si dichiarava, in generale, avere un'anima gandhiana; ed in particolare, si riferiva sull'uso di quei simboli utilizzati dal potere anti-popolare, quale, ad esempio, quello di fascinazione che assoggettava ogni singolo individuo reso automa in istituzioni altrettanto rese macchine. Pertanto ne occorreva, appunto, una mobilitazione di massa che si potesse fondare sul coinvolgimento di milioni di individui in un programma politico di liberazione. Ora direte voi, che cosa c'entra il malato col tutto il movimento di massa di cui egli è solo una parte del problema? Lo stesso dicasi per gli ospedali di fronte alle banche, grandi gruppi finanziari etc..
Pool Diacronico: Abbiamo, invece, colto il segno! Non è il malato o la malattia di per sé stessi ma il concetto e la struttura "neg-pragmatica" che gli si accolla, al disgraziato che ne viene colpito. Vedremo come questo aspetto viene ad estendersi in tutti gli altri ambiti a livello mondiale di globalizzazione. Egli, al pari di come fa un branco, feroce predatore, viene isolato emarginato se non cacciato via dal branco stesso e diviene preda anche di chi lo divora strappandogli, da vivo, gli organi. Lo stato di malattia è appunto un altro "Stato" -del n/esimo mondo- di assoggettamento alla peggiore dittatura che possa esistere: l'uomo pur di non morire è disposto a sottomettersi a qualsiasi tortura finché la forza della disperazione supera quella dell'istinto di sopravvivenza.
Hospital Crimes: La malattia è una forma d'indebitamento sia del singolo che di un popolo o di uno Stato attraverso l'offerta in ospedali che, per necessità imposta dalla domanda, non possono essere rifiutati. Indebitare significa far ammalare, causare incidenti.
Pool Diacronico: La Sanità e sopratutto gli ospedali sono la maggior causa di spesa per uno Stato. L'economia più efficiente è l'ottimizzazione zootecnica. Un animale segregato in zootecnia non solo non è più libero ma lo si è fatto anche ammalare per poter ottimizzare la produzione e i profitti; una mucca non può vivere, in quelle condizioni, più di due anni, perché è quello l'arco di tempo in cui produce di più e in cui la carne si presenta meno avvizzita da zootecnia per poterla far consumare. Lo stesso vale per tutti gli altri animali in zootecnia...non arrivano mai alla pensione...Un tempo vi erano animali che cercavano di scappare dagli allevamenti e dai mattatoi...
Hospital Crimes: Gli animalisti potrebbero aiutarli a farli evadere...
Pool Diacronico: Questo sarebbe stato più possibile perfino per un carcerato nel lager ma non oggi per un animale recluso in zootecnia. Egli (!) è stato reso un oggetto, una cosa programmata anche geneticamente a rispondere solo in funzione ad un ambiente artificiale, a cibi appositamente artefatti, a luci congegnate che modificano i ritmi circadiani giorno-notte, lo stesso dicasi per il clima etc.. Egli (!) è stato così reso malato; fuori da quell'ambiente in cui è stato assoggettato non potrebbe vivere per più di qualche ora (solo sei ore per i tacchini).
Hospital Crimes: Però sono animali che non solo non soffrono la fame ma sono anche fatti ingrassare..
Pool Diacronico:..già e per questo imbottiti di antibiotici per farli sopravvivere all'ingrassamento. Nel zootecnico si consumano tanti prodotti vegetali che potrebbero sfamare più volte l'intera popolazione mondiale (almeno dei paesi più poveri). Dietro al passaggio dello zootecnico applicato all'umanità vi è anche una pseudo-etica che volgerebbe a "sfamare" il Terzo Mondo purché si ottimizzi alle regole dell'allevamento zootecnico. In India, si sono fatte sparire molte varietà di riso per far attecchire quella geneticamente modificata. Il risultato è stato un disastro perché la natura non si adatta a laboratorio di tal genere e si è aggravata la situazione di fame. L'obiettivo è solo quello dell'indebitamento dei popoli, resi malati, a cui si è tolta l'autogestione attraverso ciò che la natura offriva gratuitamente. In India, grazie alla povertà da indebitamento è possibile prelevare un rene da individui sani per solo 1.000 euro (per un occhio qualcosa di più). In India, per pochi soldi, si possono affittare gli uteri di donne da ingravidare con sperma selezionato, anche trattato geneticamente per avere un figlio.
Hospital Crimes: Gli ospedali sono i maggiori intermediari e occorre moltiplicarli ovunque e provocare più malati, più domande:
"Pochissimi sanno che l'Italia è il paese tra quelli industrializzati nel mondo dove c'è una delle più alte percentuali di posti letto. Eppure vediamo accatastate centinaia di persone in uno spazio vitale limitatissimo, con pochi servizi e spesso un'assistenza organizzata dagli stessi parenti: E pensare che entrare in quest'inferno non è nemmeno facile". G.Quaranta "L'Uomo Negato, Franco Angeli, 1984.
Pool Diacronico: Quindi occorreva costringere alla costruzione di molti altri ospedali, la colata, e nello stesso tempo si abituava l'umanità ad un ambito di tipo zootecnico. Guai a chi si opponeva a ciò che "salvava" la vita, alle lobbies medico-ospedaliere che arricchivano assieme alle multinazionali farmaceutiche.
Hospital Crimes: Insomma, la lotta per la salute, o meglio per la difesa della propria salute, ha attivato un movimento di massa che però non è riuscito più di tanto dall'interno degli infami ospedali a fare una vera e propria breccia....solo un forellino da cui, nonostante ciò, sono uscite fuori tutte le nefandezze che oggi tutti finalmente conosciamo:
"Un ricovero rappresenta per il malcapitato una frattura incolmabile nella vita. Tutti sanno come il ricovero in una struttura sanitaria rappresenti un danno irreversibile per i bambini" -G.Quaranta, op. cit.-
Pool Diacronico: Se occorreva non curare ma cronicizzare le malattie per avere domanda costante di ospedali oggi si ha anche l'invenzioni di malattie, delle epidemie con corrispondenti pseudovaccini; si inventano anche le morti per così far passare il fallimento della terapia e l'impotenza della medicina nello pseudo successo dei trapianti, che comportano domanda costante e controlli clinici assidui assieme a potenti farmaci, tossici, anti-rigetto.
Hospital Crimes: Infine, ripetiamo per chi non avesse ancora chiaro: Che cosa c'entra il malato con i movimenti di massa? Sta di fatto che le masse popolari non possono mobilitarsi su un tema come quello della salute, se non attraverso una mediazione simbolica (11-11-11 UNITA'!), perché i sani non percepiscono gli elementi di una insubordinazione politica della malattia (la disoccupazione è vista come malattia da incapacità, così come il vagabondo, l'emarginato, i senza tetto erano visti insani, portatori di malattie da internare, da Trattamento Sanitario Obbligatorio). Il causare individui malati nel mondo affinché si riducano in classi subalterne e che gli Stati si indebitino sta a dire: io ti sto pagando perché mi hai fatto ammalare e mi stai cronicizzando.
GENOVA (Dalla bandiera Croce Rossa): 200(1)-20(11)--- (111) Ad un decennio esatto dal pestaggio dei "figli dei fiori", di seconda generazione, della natura, spediti in ospedale, così la loro "madre natura" li ricorda.
Anche gli animali sono un popolo ma con meno diritti in assoluto; nell'ultimo video del presente post vedrete una massa unita di oche abbattere gli enormi e potenti jumbo. Chi l'avrebbe mai immaginato?. Le oche verranno poi uccise, sterminate e date in pasto ad un enorme allevamento sempre in aumento, quello dei poveri.....
I POVERI SONO L'ALLEVAMENTO DEI RICCHI! I RICCHI NON SI ARRICCHISCONO CON I RICCHI. I RICCHI SI ARRICCHISCONO CON I POVERI, E SOFFERENTI. ED OGGI I RICCHI DIVORANO ANCHE GLI ORGANI DEI POVERI PIU' POVERI. PIU' POVERTA' PIU' MALATI PIU' INDEBITAMENTO PIU' ULTERIORE RICCHEZZA. PIU' CRISI PIU' OSPEDALI PIU' DEBITO. Attenzione alla pseudo-etica; alla pseudo morale e pseudo-carità. "Il medico che vede l'umano nel malato è solo per confermare moralisticamente lo stesso senso di superiorità del medico". POPOLI UNITI NEL MONDO ATTENZIONE A NON FARVI SBRANARE TRA DI VOI.........
.....Hospital Crimes e Pool Diacronico per il Vegan

N












Bibliografia
K. Trudeau: Vogliono farti ammalare, Mondadori, 2010.
G.Quaranta: L'uomo Negato, Franco Angeli, 1984.
J.Blech: Gli inventori delle malattie, Landau, 2006.
J.Rifkin: Il Secolo Biotech, Baldini Castoldi, 1998.
M.Lanfranco: "Noi siamo le tessitrici Noi siamo la tela (Vandana Shiva)", in Limes "I Popoli di Seattle", p.79, n.3, 2001



martedì 25 ottobre 2011

Indagini clinico epidemiologiche su possessori di telefonini


Qualche anno fa il garante della privacy Rodotà parlando in un convegno fu esplicito nell'avvertire che ovunque si fosse posta la propria firma si dava autorizzazione a fare indagini sul proprio conto. Si veda ora quanto scritto dal Corriere della Sera in rete: http://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/11_ottobre_21/telefonini-assolit-tumore-cervello_94fff2f6-fbc1-11e0-a389-b44dd5e172d2.shtml.
Così, per ben 360.000 abbonati ai servizi di telefonia, a loro insaputa, si sono svolte indagini sanitarie (dai registri -file- del loro percorso medico-sanitario) per valutare i rischi delle radiazioni non-ionizzanti emesse dai telefonini. E' risultato che nell'arco di tempo di 18 anni non si sono rilevate patologie tumorali tali da mettere sotto accusa l'uso dei telefonini. Nei nostri post precedenti dove riportavamo l'innumerevoli sperimentazioni sugli animali, e in un gran numero di specie, che rilevavano danni, anche gravi, all'organismo -ovunque si fossero irradiate e per un vasto raggio di frequenze, modulazioni, potenze e voltaggi- disapprovavamo tali esperimenti, tanto costosi quanto inutili e già da oltre un secolo dimostratisi fallaci e dannosi. Così, da una parte l'inutile, fallace, costosa e dannosa vivisezione che accusa le radiazioni non-ionizzanti, dall'altra un'indagine che approfitta della necessità attuale dei telefonini, per svolgere indagini da registri medico-clinici su ogni cittadino che ne fa uso per discolpare l'irraggiamento di suddette radiazioni attraverso telefonini; un'indagine ancora prematura considerando che un tumore può richiedere anche 25-30 anni per formarsi.

domenica 9 ottobre 2011

Decessi e risse all'Ospedale S.Filippo Neri

Un'ennesima rissa in ospedale nel giro di poco tempo. Questa volta a rimetterci un giovane medico dell'ospedale S. F. Neri. Una massima del Santo a cui è stato dedicato l'ospedale era di fare del bene, sempre del bene. Eppure, gli ospedali, da secoli, praticamente fin dalla loro origine e con tutte le migliaia di benedizioni, sono stati e sono luoghi di corruzione, soprusi, violenze di ogni genere, e sintesi di tutte le altre nefandezze che si possano conoscere fino a quella dell'essere concepiti o visti già morti da vivi e, comunque, vivisezionati. Da quest'ultima rissa anche i medici e personale paramedico ospedalieri reclamano un maggior controllo e protezione, anche attraverso potenziamento di vigilantes, negli ospedali (almeno da quanto scritto sul "Il Messaggero" (in Cronaca di Roma, 8 Ottobre 2011) per essere tutelati dai pazienti. Tutto ciò concorda con quanto chiesto dai degenti e loro parenti per un controllo 24 ore su 24 per essere, a loro volta, tutelati dal personale medico, paramedico ospedaliero, nella cura e assistenza ospedaliera. Infatti, di tutti gli abusi iatrogeno-ospedalieri che si sono riusciti a scoprire per gran parte è stato merito dei parenti del degente (che hanno avuto modo di stargli vicino riuscendo ad imporsi a tutte le forti pressioni del personale ospedaliero per cacciarlo anche sotto minaccia -come da nostra testimonianza diretta- di intervento di "vigilantes" ) e/o dal degente stesso (vedi il video all'inizio del suddetto post) come, ad esempio, la degente sotto anestesia stuprata dall'infermiere ch'è riuscita a svegliarsi prima per realizzare quanto accaduto...-Già, chi sorveglia, chi tutela il degente sotto anestesia per tutto il tempo?...ti fanno contare fino a dieci e quando ti risvegli magari ti ritrovi incinta e non lo sai. I misteri nella quasi totalità di non trasparenza ospedaliera sono innumerevoli e in-concepibili.

domenica 11 settembre 2011

Protelos ed Eparina (anticoagulante) alterata: Farmaceutiche e Ospedali Connection

L'accusa contro la casa farmaceutica Servier -già sotto accusa per l'antidiabetico "mediator", che avrebbe causato da centinaia a migliaia di morti- è estremamente pesante e ci riporta all'epoca manzoniana della "Colonna Infame" con le dure pene di chi accusato di essere un untore consapevole della strage che arrecava. Con il presente post vogliamo confrontare il "protelos" con l'eparina alterata. Riguardo all'eparina alterata riportiamo il lettore ai due precedenti nostri post: quello del Marzo 2008 dal titolo "Loto Meccanico: anche l'eparina (anticoagulante) made in Cina)" -Fonte da radio radicale del 1 Marzo; quello del 20 Giugno 2008 dal titolo "Veganismo Vs Zootecnia: Ospedali, zootecnia -3° Parte"-Fonte da Panorama Giugno 2008.
Se per il protelos si è venuto a toglierlo dal mercato per i suoi effetti fisiologicamente devastanti per l'eparina alterata questo non è stato fatto in quanto, così come dichiarato, era impossibile distinguere tutto il gran ammontare di eparina nociva, tossica da quella di altra produzione. Così. non solo la si è lasciata consumare ma addirittura favorito il consumo, attraverso prescrizioni ospedaliere per liberarsene al più presto. Infatti, in una nostra indagine abbiamo ricavato che proprio in quel periodo i medici obbligavano a far uso di quelle ingessature di cui poi era necessaria l'eparina anti-trombo; ad esempio gambali in gesso senza tacco, anche per pazienti giovani con frattura semplice, non scomposta. Tutto questo per non ritirare tutta l'eparina dal mercato con perdita economica vertiginosa. Anche in questo caso i medici ospedalieri erano consapevoli che avrebbero potuto somministrare l'eparina tossica (infatti, molti pazienti ne furono intossicati, vedi i nostri post succitati)... ma ciò non era che una sorta di gioco....di roulette russa, anzi cinese.

domenica 4 settembre 2011

La Tubercolosi (TBC) al Policlinico Gemelli e la Rappresaglia al Policlinico Umberto 1°

Il presente post rimanda a quello precedente "carcerate cavia degli ospedali: Prevenire la"prevenzioe", in quanto il video ne è una sorta di sintesi in negativo ed anche di altri meno recenti nostri post che sottolineano quanto segue:
Gli ospedali sorsero, in ambito religioso, per dare alloggio ai senzatetto, emarginati, vagabondi -sopratutto per meglio controllarli, in senso di panottico- fino a quando non divennero esclusivo monopolio del potere medico -anche a danno degli stessi religiosi. Suddetto monopolio si attesta nel periodo della pestilenza anche se non riuscirono non solo a sconfiggerla ma a risultarne essi stessi un focolaio. Gli ospedali continuarono ad essere focolai di infezioni ed epidemie. Qualsiasi errore o nefandezza ospedaliera trova sempre un capro espiatorio per salvaguardare il prestigio dei medici e paramedici ospedalieri e viene ribaltata pur sempre a vantaggio degli ospedali per ottenere più fondi.
Nel secondo e ultimo video del post precedente "carcerate cavia degli ospedali: Prevenire la "prevenzione" si ipotizza, in nome della "Pestifera Vacationis", la causa del contagio della tubercolosi dell' infermiera del Gemelli agli stranieri poveri -immigrati- ma non si accenna nemmeno come causa quella più probabile, cioè della vaccinazione stessa. Tutto ciò ha fatto scattare al Policlinico Umberto I° una sorta di rappresaglia su coloro che vedevano queste infami strutture ancora nel loro ruolo primordiale, di accoglienza ai senzatetto -dove, in merito al noto medico ospedaliero A.Righi, vi si associa sia direttamente che indirettamente il putrido, gli escrementi. Forse è meglio così almeno finiscono il loro ruolo di capro espiatorio di tutte le nefandezze che accadono negli infami ospedali e ben tenute nascoste.

martedì 23 agosto 2011

carcerate cavie degli ospedali: prevenire la prevenzione

DIGITARE SOPRA L'IMMAGINI DELLE SEGUENTI TAVOLE PER INGRANDIRLE
Manifesti pubblicitari che invitavano le donne allo screening clinico di massa gratuito, che invasero Roma e il Lazio diversi mesi fa, probabilmente non hanno ottenuto il numero sufficiente di utenze.
A tutti gli effetti è noto da almeno una ventina d'anni che lo screening non fa scendere la mortalità da tumore e la diagnosi precoce non è prevenzione. Allora, che fare se nemmeno il ricorso al trucco della propaganda che fa credere il contrario -e per tutte le età- non riesce a convincere? (Gigerenzer, p.86): "Se non si riesce a far partecipare il 70-80 % delle donne lo studio darà risultati discutibili". Così dichiara chi vuole che si ragioni in base a speculazioni statistiche sui grandi numeri attraverso i tre corrispondenti errori, quale ad esempio l'errore di tipo 2 sul rischio relativo e quello assoluto.
-In questo frangente si preferisce far riferimento sul rischio relativo perché in quanto tale (relativo) si possono far apparire percentuali maggiori in favore allo screening : nel confronto tra donne che effettuarono uno screening al seno e quelle che non lo effettuarono; su 1000 donne che effettuarono lo screening in 10 anni ne morirono 3 passate per
screening e 4 che non lo effettuarono. Per il rischio relativo la stima è del 25%. Ma per il rischio assoluto che ne valuta la differenza 4-3=1 risulta che lo screening ne avrebbe salvato solo una su mille, cioè lo 0,1 %. (Skrabanek, McCormick, p.64. Gigerenzer)- Allora, dove rimediare gente sana per lo screening se non nelle carceri? Una/o detenuta/o potrebbe rifiutare
lo screening di massa fatto passare come mezzo per salvare vite umane?....Avete ascoltato dal video qui proposto cosa dicono? "Gli screening per i detenuti saranno disponibili anche per chiunque del personale carcerario, se lo richiede. Quindi per i detenuti è comunque obbligatorio. A dar sostegno all'iniziativa due grandi complessi ospedalieri del S.Camillo e del Forlanini nonché il S.Gallicano.
Sugli assunti suddetti di diverso parere risultano perfino coloro che elaborano i dati delle aziende sanitarie stesse (italiane o
di altre nazioni che siano): "Come si fa a dichiarare che gli screening salvano le vite quando non c'è una vera o anche minima prova definitiva sull'efficacia di tali screening e se apportano benefici" (Volpi, p.70); tanto da porsi la domanda se queste vite non si sarebbero potute salvare altrimenti. Riportiamo qui alcuni esempi di stime lasciando il lettore approfondire attraverso la sottostante bibliografia.
Essi stimarono ben 90.000 donne cadute nei "falsi positivi" (cioè erroneamente diagnosticate con sospetto tumore) al primo mammogramma in un solo anno e così costrette ad almeno tre ulteriori visite a distanza di settimane -preannunciate per lettera-. Questi richiami constano di biopsie, irradiazioni, ed operazioni chirurgiche per ancor ulteriore verifica assieme ad altre tecniche invasive, con tutto lo stress, ansia e così via le cui ripercussioni possono condurre al trattamento psichiatrico se non causare esse stesse un tumore -noi aggiungiamo anche per le stesse irritazioni che comportano sui tessuti e sulla fisiologia del malcapitato.
I dati delle schede delle immagini (Volpi, Tavola 12,p.77. Tavola 13, p.81) qui riportate, sono un vero atto d'accusa, col risultato che ciò ch'è veramente pericoloso è tutta la prevenzione giocata sullo screening (Volpi, p.83): "Vi possono arrivare sul tavolo del chirurgo casi che non sono tali, ma trattati come se lo fossero, e di casi sospetti, perché non si sa se e come evolverà la lesione che li riguarda" (id.,p.94).
Vi è chi sottolinea che oggi non si consiglia né gli screening e né il mammogramma alle trentenni (Gigerenzer,p.76) ed altri che estendono tale consiglio alle quarantenni -Gigerenzer p.92 vedi la tabella 5.3 qui riportata-...ma per quelle dai 50 ai 54 anni vi sono i risultati peggiori: 22 donne
richiamate allo screening per ogni tumore identificato minore di 10 millimetri (vale a dire dalle 150 alle 200 donne richiamate per ogni tumore in fase precoce. (Volpi,p.87) Ma non finisce qui perché il suddetto consiglio può anche estendersi da quest'ultime fino alle sessantanovenni con un sospetto tumore in fase precoce dove occorre richiamare con tecniche invasive pericolose per la salute quali (Vedi Tavola 13, qui riportata): Biopsia (causa dolori, infezioni e ulteriori lesioni etc.) sempre accompagnata da operazioni chirurgica dove in molti casi si rileva solo una lesione benigna e non tumore. (Volpi,p.8o)
Dalla tavola 13 (vedi riquadro) si ottiene la soglia che fa demolire l'aspetto preventivo per le percentuali di richiamo al test: " In Italia sfiora il 9% (88 donne su 1000) e tali tasso lievita con gli anni -riferito dalla fine degli anni ottanta al 2007-. Insomma, del 1.052.000 donne che effettuarono lo screening nel 2004 92.000 hanno subito il richiamo e la biopsia o altre tecniche invasive.
L'autore corregge e precisa che di quelle donne che subirono biopsia e l'operazione chirurgica benché con la sola lesione benigna la stima che si riporta non è di 13,3 donne operate per identificare un solo tumore ma di ben 17. E, per quanto riguarda l'individuazione in fase precoce (minore di 1 cm.) il rapporto delle donne che si ripresentano allo screening non è di 6,5 su 1.000 che effettuarono lo screening ma di ben 16 su 1.000.
Abbiamo focalizzato sullo screening mammografico e/o mammografia perhé quando si valuta il rapporto "controindicazioni-benefici" in uno screening si considera come esempio quello che si ritiene il più vicino ad una "buona diagnosi". Comunque, né il pap-test, né l'esame delle feci, né lo screening tumore ai polmoni e la stessa mammografia o screening mammografico -il cui valore predittivo risulta di 1/3 del 100% (Volpi, p.187)- etc. hanno requisiti di buon test ( P.Skrabanek, J.McCormick,p.126) perché il falso-positivo é fra lo 1% e il 10 %, e quel poco che verrà diagnosticato giusto, dopo le tecniche invasive succitate, per gran parte si tratterà di un tumore "duttale in situ" -cioè senza metastasi e
con crescita lenta, trascurabile- oppure di una semplice lesione benigna (Vedi tabella 129 qui riportata) (P.Skrabanek, J.McCormick, p.129) (Volpi, p.70): "Mentre le tecniche mamografiche sono migliorate di molto i benefici dello screening sono diminuiti tanto che nei più recenti sono insignificanti".( P.Skrabanek, J.McCormick, p.126) Inoltre: "Le percentuali di mortalità per tumore al collo dell'utero sono meno di 1/6 rispetto ai tumori del seno e non produce metastasi. Laddove lo screening non era praticato la mortalità stava diminuendo (ad esempio, nel Canada) e comunque lo screening continuava negli altri paesi con tutto il loro carico di falsi negativi -cioè non rilevavano il tumore laddove c'era-". (P.Skrabanek, J.McCormick,pp. 131,132). Le tecniche invasive per questi tipi di tumore non sono da meno di quelli al seno, oltre le biopsie vi sono le colposcopie e le isterectomie (effettuate per stare tranquille): 40.000 strisci e 200 biopsie per un presumibile unico tumore; tante sono le innocue anomalie cellulari rispetto al tumore ch'è risulta più rischiosa la ripercussione di tali tecniche invasive. ( P.Skrabanek, J.McCormick, p.133)
Nel video ci si riferisce anche a screening al polmone sui detenuti perché fumatori. A parte il fatto che lo screening ai polmoni ha ancor meno valore predittivo rispetto agli altri a causa della sua velocità di progressione e metastasi -non si può irradiare ogni mese e mezzo per una prevenzione precoce- una data percentuale di tumori al polmoni e di morti si è riscontrata in chi non ha mai fumato tanto da implicare il dannoso screening anche per loro (Volpi, p.113, p.103); con i detenuti forzati questa estensione di screening è possibile.
Chi ha concesso l'attuazione del progetto degli screening alle/ai carcerate/ti è un presidente della regione (Lazio) donna e di solito sono i medici maschi quelli che decidono quali processi fisici che concernono le donne debbano essere considerati malati. Gli screening per eventuali patologie dei seni e dei genitali delle donne continuano quel processo "ginofobico" millenario che mira, oggi attraverso la chirurgia delle operazioni difficili, alla mutilazione-amputazione dei genitali e funzioni fisiologiche ginecologiche delle donne; curate poi psichicamente; sotto giustificazione di disturbi o sintomi fisici: "Stati e processi patologici dei genitali femminili possono essere causa di pazzia -L.Mayer-". (Blech, p.150) "Per le donne anziane l'utero diventa un organo inutile, che perde sangue, crea problemi e può anche provocare il tumore, un organo che perciò dovrebbe essere asportato -Wright 1969". (Blech, p.150) I risultati furono 160.000 isterectomie superflue, inutili, solo in Germania e per gran parte di esse non hanno prevenuto né il tumore né altre malattie. Così anche in Gran Bretagna il 40% degli organi genitali asportati era assolutamente sano. (Blech, p.151) Si evita tutto ciò che passa per i genitali femminili squartando pance per far uscire di lì il feto per non parlare di nascite artificiali.
Al centro le temute mestruazioni -da cancellare- tanto da far allontanare dalle donne che almeno le simulavano addirittura l'orda assassina stupratrice franco-marocchina in Ciociaria. L'avversità a ciò o ginofobia -esplicita per i mussulmani- viene così subdolamente mascherata sotto forma di espediente specialistico medico-ospedaliero negli altri paesi ad altro riferimento monoteistico. Che cosa c'è di più significativo del fatto che il successo del primo cesareo umano viene realizzato con la tecnica zootecnica di un macellaio, J.Nufer, castratore di maiali? La macelleria è la pratica più vicina alla medicina. Forse fu questo il primo passo consistente della realizzazione dell'applicazione delle tecniche zootecniche applicate all'umanità; oggi sempre più concretizzandosi per ottimizzazione economica.
Si vede laddove non c'è e non si vede dove invece c'è. nel momento in cui si avviava lo screening alle carcerate cavia tre neonati vittime dell'epidemia tubercolotica del personale infermieristico ospedaliero stesso (vedi quest'ultimo video). L'infermiera era stata vaccinata e -considerata la rarità della tubercolosi almeno in Italia- sicuramente contagiata da questa stessa, ma, nonostante tutto, si cerca non solo di salvare la pratica delle vaccinazioni ma di sperimentarne di nuove...su chi? Gli immigrati, naturalmente.
Carcerate, Immigrate, Degenti ospedaliere popolo indifeso, capro espiatorio per tutelare gli ospedali -e carceri- veri luoghi focolai da sempre di pestilenze e infezioni peggiori delle discariche e fogne di metropoli.

Bibliografia
-G. Gigerenzer: "Quando i numeri ingannano (Calculated risks), Raffaello Cortina ed., 2003, Mi.
-R.Volpi: "L'amara medicina, Mondadori, 2008, Mi.
-P.Skrabanek, J.McCormick: "Follie e inganni della medicina (Follies and fallacies in medicine)", Marsilio, !992 (1989).
-J.Blech: "Gli inventori delle malattie (Die krankheitserfinder), Lindau ed. (Fisher Verlag GmbH), To (Frankfurt am Main), 2006 (2003).

"Consegnai lo studio dell'ufficio di analisi e programmazione socio-sanitaria da me finito di organizzare all'assessore del Comune di Firenze con il responso critico sugli screening consigliandogli di ripensarci e di risposta l'assessore chiamò immediatamente un certo professore, luminare in campo oncologio: "Professore mi dicono che lo screening per il tumore al seno produce molti errori, lei che ne pensa?...L'assessore mi riferì che il professore disse che lo screening salvava molte vite e ha già abbassato la mortalità e mi liquidò velocemente" -R.Volpi.