
Ciò che viene riportato dai media oggi sulla malasanità accadeva già vent'anni fa, quando sulla base dei dati dell'indagine, di quattro anni prima (1983) - di una commisione per "L'igiene, la tecnica e l'organizzazione ospedaliera" istituita dalla Direzione Generale di Sanità, (in cui fu rilevato che il numero di degenti ospedalieri che avevano contratto infezioni all'interno degli ospedali erano ben 600.000, pari al 6,8% dei degenti) (Il Tempo, 7-12-85) - si organizzò un convegno internazionale su tale "epidemia da ospedali" (Genova, 10 ottobre, 1987). Nel frattempo, quindi nel giro di quattro anni, il fenomeno è andato ad aumentare da 600.000 a 700.000 pazienti ospedalizzati! Il motivo è forse nella solita incuria e disorganizzazione che fa appello ad ulteriori finanziamenti? No! Questo lo diceva già vent'anni fa Flavio Michelini sull'Unità; ne riportiamo quanto scritto (L'Unità, 11 Ottobre 1987 -In Liberiamo la Cavia, 3, p.18, 1987-):"Perchè è così facile contrarre delle pericolose infezioni proprio dove si penserebbe esserne al riparo? La causa non è lasolita incuria o disorganizzazione (come ben sappiamo); la causa è sopratutto la flora microbica. Una flora che si sostituisce a quella precedente ed è più pericolosa perchè fatta di germi che hanno selezionato una resistenza agli antibiotici. Si, gli antibiotici sopratutto quelli ad ampio spettro che vengono sempre più usati. In più ci sono le nuove tecnologie. I presidi sanitari invasivi che favoriscono l'ingresso dei batteri nell'organismo. Insomma, la causa è iatrogena, viene dalla "medicina". Negli USA nell'82, l'ultimo anno in cui sono stati raccolti dei dati sull'argomento due milioni di persone si sono ammalate all'interno di una istituzione sanitaria. Ottantamila sono morte: PIU' MORTI IN OSPEDALE CHE PER LE STRADE."
In sintesi, negli ospedali (pubblici o privati che siano) ci si ammala e si muore e ciò non dipende solo da problemi di incuria, disorganizzazione, tecnologie superate etc.. che hanno preteso sempre più finanziamenti per essere "risolti", anzi per non essere risolti; anche perchè da vent'anni ed oltre fino ad oggi, nonostante l'immenso debito nazionale causato sopratutto da suddetti finanziamenti, si è andati sempre più incontro alla malasanità, è come se si fossero pagati dei sicari per far fuori sopratutto gli anziani, i deboli...E pensare che al presupposto di tagli anche alla sanità per colmare il debito, che squalifica l'Italia fino ai paesi di serie "B", di qualche mese fa, ora si vuole investire in ospedali e USL... Certo per far mantenere il primato degli ospedali sugli investimenti su strada. Tutto ciò conferma il potere delle lobbies medico ospedaliere sulla politica.
