
Tra le massime che dal'antichità fino ad oggi si sono rivelate, sopratutto ai nostri giorni, vere vi è quella che, in sostanza, dice che tutto quello che viene fatto agli animali poi viene fatto agli umani. E' questo il caso di tutto ciò che accade in zootecnia e nei laboratori vivisettori. Agli animali posti in stretta contenzione zootecnica vengono somministrati farmaci -sopratutto antibiotici, per evitare le infezioni dovute al trattamento di velocizzazione delle loro funzioni fisiologico-produttive (latte, uova e ingrassamento, per pesare di più o avere più carne)- e di applicate modificazioni genetiche e altre tecniche, tanto che un animale non riuscirebbe a vivere che per poco tempo -ad esempio, la vita media di una mucca in zootecnia è circa di due anni- e viene mattato di lì a breve. La zootecnia è causa di epidemie, quali, ad esempio, Mucca Pazza, S.A.R.S., Aviaria, Febbre Suina. Come è ben noto, non è possibile realizzare vaccini per queste epidemie tanto micidiali quanto a "immediato" decadimento. Ci si chiede come mai si è applicata la massima allerta per stato di epidemia per la Febbre Suina quando attualmente sta affievolendosi. Probabilmente si teme che con l'arrivo delle stagioni fredde venga a potenziarsi. Lo stato di epidemia dà piena disponibilità di gestire la popolazione alle direttive medico-sanitarie. A differenza delle dittature politiche qualsiasi azione viene tutt'altro che contestata. Ne consegue che a trarre vantaggi dalle epidemie è la medicina diagnostica e di ricerca che può disporre appieno delle tecniche sperimentali sul malcapitato, divenuto pari alla più sperimentata cavia da laboratorio. Lo stato di epidemia mette a tacere tutte le contestazioni finora denunciate dalla critica sui pazienti-cavie -tra l'altro a cui non viene reso noto tale loro ruolo-, negli ospedali europei:
"Il problema dei pazienti-cavia riguarda tutti i paesi avanzati del mondo...particolarmente l'Italia. Ogni anno n
el nostro Paese vengono concesse una cinquantina di autorizzazioni ministeriali per la cosiddetta "sperimentazione allargata" di nuove sostanze medicinali. Questo significa che ogni anno 8-10.000 ammalati, regolarmente ricoverati nei maggiori ospedali dell'Italia, sono trattati con pillole, sciroppi, iniezioni non ancora in commercio, allo scopo di conoscere i benefici e i rischi che ne derivano" -In L.Makowski, "Cavie Umane", L.A.N., 1987.Attualmente sono sotto quarantena per la cosiddetta Nuova Influenza -Febbra Suina- 17 italiani turisti a Parigi. Non si conoscono vaccini per questa influenza, l'unica cosa certa è che si stanno spendendo enormi somme per "vaccinare" -vaccino test- intere popolazioni e che la causa di tutte le moderne epidemie sono le industrie zootecniche, che oltre i macellai arricchiscono così anche i medici.
